Malattia di Chron: al via fase III di filgotinib (Gilead). Obiettivo: 2019 sul mercato

28 novembre, 2016 nessun commento


Con la somministrazione al primo paziente, è partita la fase III di sperimentazione dell’inibitore della chinasi JAK1, filgotinib, nel trattamento della malattia di Crohn. Per il trial clinico, avviato da Gilead e Galapagos, le due aziende puntano ad arruolare 1.320 pazienti con una forma da moderata a grave della patologia, compresi quelli che non hanno risposto a farmaci come Remicade, di Johnson & Johnson (in Italia Janssen), ed Entyvio, di Takeda. Si tratta del primo importante passo di un accordo da due miliardi di dollari. E con il primo paziente, Gilead verserà 50 milioni di dollari a Galapagos.

Nel corso delle prossime dieci settimane, i partecipanti allo studio saranno trattati con le due dosi in studio di filgotinib, tra cui quella da 200 mg legata a tossicità al testicolo, o il placebo. I pazienti che andranno in remissione clinica o endoscopica proseguiranno il trial con lo studio di mantenimento, durante il quale saranno somministrate dosi giornaliere del farmaco per 58 settimane. Gilead e Galapagos sperano di completare lo studio entro la fine del 2019 per arrivare nel mercato prima che diventi troppo affollato. Le due aziende sono sicuramente in vantaggio rispetto ad altre, come AbbVie, che ha in fase di sviluppo un suo inibitore JAK1, ma che deve ancora pubblicare i dati del trial di fase II, attesi per questo mese. Mentre per quanto riguarda l’indicazione di questi farmaci per l’artrite reumatoide, la situazione è ancora più competitiva. Infatti, ABT-494 di AbbVie è in vantaggio rispetto a filgotinib, visto che è già entrato in fase III di sperimentazione, tre mesi prima del farmaco di Gilead e Galapagos. Mentre sembra imminente anche l’avvio di uno studio su filgotinib nel trattamento della colite ulcerosa.

 

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Tag:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

*