Kite e Juno: lo stato dell’arte delle terapie CAR-T

6 giugno, 2017 nessun commento


(Reuters Health) – Kite Pharma e Juno Therapeutics  hanno presentato al Congresso ASCO i nuovi dati sperimentali relativi alle terapie CAR-T. Entrambe le aziende stanno sviluppando CAR-Ts che mirano a una proteina chiamata CD19 che si trova sulle cellule cancerose del sangue. Juno – che all’inizio di quest’anno ha rinunciato allo sviluppo del candidato JCAR015 di CAR-T contro la leucemia linfoblastica acuta dopo il verificarsi di casi di tossicità e addirittura di morte di pazienti –  ha presentato al Congresso dell’American Society for Clinical Oncology i risultati della sperimentazione iniziale di un altro candidato, JCAR017.  Il prodotto è studiato per trattare il linfoma non-Hodgkin (NHL). Juno ha affermato che su 32 pazienti valutati, il 66% ha risposto al farmaco. Ma il 18% ha subito una grave neurotossicità e un paziente è morto, anche se la società ha dichiarato che la morte non è stata attribuita al trattamento CAR-T. Invece il CAR-T di Kite, chiamato axi-cel, è già in fase di revisione da parte della FDA per il trattamento di NHL avanzato. Secondo i dati presentati all’ASCO  axi-cel ha indotto la remissione nel 73% di 11 pazienti affetti da leucemia linfoblastica acuta recidiva (ALL). Kite prevede di lanciare un trial di fase 2 nel quarto trimestre di quest’anno, forse utilizzando una dose inferiore rispetto a quella attualmente in fase di test. La biotech ha inoltre dichiarato che il 27% dei pazienti ha avuto una grave sindrome da rilascio di citochine (CRS), una condizione infiammatoria potenzialmente pericolosa per la vita e il 55% degli ammalati ha subito gravi problemi neurologici. Un paziente è morto a causa del CRS. Per migliorare la sicurezza della terapia, Kite ha previsto di somministrare a un maggior numero di pazienti Actemra, un anti-infiammatorio. Inoltre verrà somministrata una dose di CAR-T inferiore a 500.0000 cellule per chilogrammo. Attualmente vengono somministrate 2 milioni o 1 milione di cellule per kg di peso corporeo. “Riteniamo che non vi sia molta differenza e nessuna perdita di efficacia tra questi due dosaggi. Per questo abbiamo deciso ridurre la quantità a 500.000 cellule per kg”, ha dichiarato il CEO  di Kite, David Chang.

 

Fonte: Reuters Health News

(Versione italiana per Daily Health Industry)

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