Janssen: ottimi risultati per Tremphya (psoriasi a placche)

28 maggio, 2018 nessun commento


(Reuters Health) – L’inibitore dell’interleuchina-23 Tremphya (guselkumab) sarebbe superiore ad adalimumab nel migliorare la psoriasi a livello di cuoio capelluto, mani e piedi. A evidenziarlo un’analisi secondaria dei dati raccolti nell’ambito dei due studi VOYAGE 1 e VOYAGE 2, che avevano già dimostrato l’efficacia di guselkumab nel trattamento della psoriasi da moderata a grave. La nuova analisi, coordinata da Andrew Blauvelt dell’Oregon Medical Research Center di Portland, è stata pubblicata da JAMA Dermatology.

Gli studi
Complessivamente, le due sperimentazioni hanno preso in considerazione 1.829 pazienti di età media 43,6 anni, di cui l’86,2% aveva la psoriasi del cuoio capelluto, il 27,4% aveva la psoriasi di mani e/o piedi e il 57.4% aveva la psoriasi delle unghie. All’inizio dello studio, l’82,7% dei pazienti aveva un punteggio pari o superiore a 2 nel punteggio specifico per il cuoio capelluto dell’Investigator’s Global Assessment score (ss-IGA), il 25,2% aveva un punteggio pari a due o superiore nella valutazione specifica della psoriasi di mani e/o piedi Physician’s Global Assessment (hf-PGA) e il 50,7% aveva un punteggio sempre di due o superiore nella valutazione della psoriasi delle unghie (f-IGA). Guselkumab sarebbe risultato superiore al placebo in base alla proporzione di pazienti che raggiungevano un punteggio Ss-IGA paro a zero o a uno alla settimana 16, 81,8% contro 12,4%, e ad adalimumab, alla settimana 24, 85% contro 68,5%. Mentre un punteggio di ss-IGA pari a zero sarebbe stato raggiunto dal 69,9% dei pazienti del gruppo guselkumab rispetto al 56,3% del gruppo trattato con adalimumab. Rispetto al placebo, il punteggio hf-PGA pari a zero o uno è stato raggiunto dal 75,5% dei pazienti trattati con guselkumab, in confronto al 14,2% del gruppo placebo, alla settimana 16, e dall’80,4% del gruppo guselkumab rispetto al 60,3% del gruppo adalimumab, alla settimana 24. Inoltre, il 75% dei pazienti trattati con guselkumab, contro il 50,3% del gruppo adalimumab, avrebbe raggiunto un punteggio hf-PGA pari a zero. Infine, il miglioramento a livello di psoriasi delle unghie non sarebbe stato diverso tra i due gruppi. Mentre “non sono stati osservati effetti collaterali significativi nei pazienti trattati con guselkumab”, ha evidenziato Blauvelt, secondo il quale questi risultati “informeranno i medici nel prendere decisioni su come trattare pazienti con psoriasi in aree del corpo difficili”.

Fonte: JAMA Dermatology
(Versione italiana per Daily Health Industry)

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