Gli informatori sono ancora un mezzo valido per arrivare al medico? Due nuovi studi

23 maggio, 2016 un commento


In che direzione sta andando il rapporto dei medici con le aziende farmaceutiche? A far luce su questa complicata relazione due recenti studi. ZS Associates e CMI/Compas hanno pubblicato due indagini in cui è chiaramente emerso che l’informatore farmaceutico rimane un valido ed efficace strumento in mano a Big Pharma per entrare in contatto con la classe medica. Questo fintanto che sarà possibile varcare la soglia degli studi degli specialisti. Non è ancora semplice riuscire a stabilire se l’accesso sta proseguendo nel trend di diminuzione dell’ultimo periodo o se invece si sta per osservare una ripresa del contatto medico-isf.

Secondo quanto riportato da ZS Associates che ha analizzato il rapporto tra 632 mila medici e oltre 100 Pharma: “Gli informatori sono al momento il mezzo migliore per coinvolgere lo specialista, anche se oggi sono proprio i medici a impedire un contatto (oltre il 54%), mentre sette anni fa l’80% dei medici era  facilmente raggiungibile dalle aziende farmaceutiche”. Bisogna però guardare anche l’altro lato della medaglia: del 54% dei medici che limita l’accesso nei propri studi agli informatori, il 15% mostra interesse e discreta interazione con altri canali, quali quelli digitali.

Il generale i laureati in medicina cercano contenuti pertinenti: il 74% degli intervistati infatti è disposto ad avere un contatto con il mondo farmaceutico con uno dei vari canali a disposizione ma solo se veicolo di contenuti adeguati.

I medici di base, tuttavia, hanno incrementato il numero di visite da parte degli informatori. Dato, questo, emerso dal rapporto annuale di CMI/Compas che ha intervistato 2680 medici in 26 specialità. Il 50% degli intervistati ha dichiarato, infatti, di permettere l’accesso in modo illimitato alle farmaceutiche, rispetto al 36% del 2014. Oltre ai medici di base anche altri specialisti quali oncologi, gastroenterologi, cardiologi, oculisti e urologi si sono detti più disposti di un paio di anni fa a ricevere informatori e a dar loro appuntamenti ripetuti nel tempo. “Questo incremento può essere dovuto all’aumento di nuovi farmaci innovativi, ha detto direttore commerciale di CMI/Compas, Susan Dorfman”.

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One comment on “Gli informatori sono ancora un mezzo valido per arrivare al medico? Due nuovi studi
  1. Armando Mussini ha detto:

    La figura dell’iformatore è fondamentale per il medico per l’informazione farmaceutica. L’informatore è garante fisico, presente , relazionabile. Ogni altro mezzo di nformazione è distante, asettico.
    La limitazione all’accesso dell’informatore da parte del medico è dovuta principalmente ai contenuti dell’informazione, cioè quando diventa ripetitiva, priva di nuovi contenuti.

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