Fujifilm accelera la produzione di Avigan come potenziale terapia contro COVID-19

Fujifilm accelera la produzione di Avigan come potenziale terapia contro COVID-19
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Dopo che i ricercatori hanno considerato il suo farmaco antivirale Avigan una potenziale terapia contro COVID-19, la casa farmaceutica giapponese Fujifilm ha dichiarato di essere pronta ad aumentare la produzione per soddisfare la domanda nazionale che è alle stelle. Ora, con il piede sul pedale dell’acceleratore, Fujifilm spera di rendere disponibili centinaia di migliaia di dosi nei prossimi mesi. Fujifilm sta espandendo la sua capacità produttiva per accelerare la produzione del farmaco antivirale antinfluenzale Avigan, designato come possibile terapia per COVID-19, ha detto il produttore farmaceutico.

La società ha anche “stabilito partnership strategiche con società nazionali e d’oltremare” per procurarsi le materie prime per Avigan e aumentare così la capacità di produzione del suo stabilimento Mako Pure Chemical Co, ha dichiarato Fujifilm in un comunicato. Accelerando la produzione in questo modo, Fujifilm spera di rendere disponibili 100.000 dosi di Avigan entro luglio – 3,5 volte la sua fornitura di marzo – e un totale di 300.000 entro settembre. Il governo giapponese metterà da parte 2 milioni di dosi come scorta nazionale, ha detto Fujifilm, e la casa farmaceutica sta discutendo con i governi stranieri per assicurare un’ulteriore fornitura.

Alla fine del mese scorso, Fujifilm ha annunciato l’intenzione di aumentare la produzione di Avigan dopo che il potenziale curativo del farmaco per trattare di COVID-19 ha suscitato un interesse internazionale – ma ha fornito alcuni chiarimenti per l’uso del farmaco. Fujifilm ha specificato infatti il 27 marzo che Avigan “non è mai stato distribuito sul mercato e non è disponibile in ospedali e farmacie nè in Giappone nè all’estero”. Avigan, sviluppato dall’unità Toyama Chemical di Fujifilm, è stato approvato nel 2014 come trattamento per l’influenza, ma può essere utilizzato solo se altri trattamenti si dimostrano inefficaci contro un virus dell’influenza nuovo o riemergente.

Secondo quanto riportato da Nikkei Asia Review, solo pochi giorni prima, il primo ministro giapponese Shinzo Abe aveva dichiarato che il governo avrebbe iniziato le prove del farmaco su pazienti COVID-19 in collaborazione con altri paesi e avrebbe aumentato la produzione con l’obiettivo di una rapida approvazione. Fujifilmnon è il solo produttore ad aver aumentato la produzione di un medicinale in fase di valutazione come possibile terapia contro COVID-19.

di Kyle Blankenship
(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science/Nutri e Previeni/Daily Health Industry)

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