Ema: Comune di Milano ricorre a Corte Conti Ue. Gentiloni: “Verificheremo correttezza”

21 febbraio, 2018 nessun commento


Il Comune di Milano ha deciso di ricorrere alla Corte dei Conti europea contro l’assegnazione all’Olanda della sede Ema. Lo ha annunciato il sindaco, Beppe Sala, rendendo pubblici i documenti – ottenuti in seguito alla richiesta di accesso agli atti della stessa amministrazione – che proverebbero le inadempienze di Amsterdam. “Il governo olandese è stato costretto a rendere pubblici gli atti che aveva secretato – ha detto Sala – da questo abbiamo capito che i nostri sospetti erano fondati”. Secondo il sindaco di Mkilano, il documento dimostrerebbe che le due sedi temporanee proposte dall’Olanda nel dossier di candidatura sono scomparse. “La nuova sede che propongono – prosegue Sala – è diversa e non ha nemmeno le dimensioni sufficienti. Pensate se avessimo fatto una cosa del genere noi italiani.A questo punto aggiungo un ricorso alla Corte dei Contieuropea, perche’ qui si configura un danno per i cittadini europei e quindi anche per le nostre tasche”. Intanto per domani, giovedi’ 22 febbraio, è previsto ilò sopralluogo della commissione Ambiente e Salute dell’Europarlamento ad Amsterdam, proprio per verificare lo stato dei lavori relativi alla nuova sede dell’Ema. “La città, la regione e il governo stanno lavorando e continueranno a lavorare per verificare che il processo sia stato fatto con correttezza e trasparenza, perché se così non fosse non sarebbe un torto solo a Milano ma un torto all’Italia e all’Europa”, ha ribadito il premier Paolo Gentiloni parlando a Milano dell’assegnazione della nuova sede dell’Ema ad Amsterdam” .”Il gioco di squadra per Ema – ha detto il premier – al di là di facili battute di sapore talora elettoralistico, ha portato risultati. Milano è arrivata nella finalissima, quando tutti all’ inizio davano per vittoriosa la capitale slovacca. Tutti pensavano che la Germania avrebbe distribuito le carte, ma le cose sono andate diversamente”. Gentiloni ha assicurato che “adesso con lo stesso spirito e capacità di fare squadra, senza battute elettoralistiche”, l’Italia agirà in Europa per capire come è maturata veramente l’ assegnazione dell’Agenzia del Farmaco ad Amsterdam.

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