Eli Lillly, dal 2018 via ai licenziamenti. Se ne prevedono 3500

8 settembre, 2017 nessun commento


(Reuters Health) – Eli Lilly ha annunciatro giovedì  7 settembre che licenzierà circa l’8% dei dipendenti perchè la pharma, che ha subìto battute d’arresto nel corso dell’ultimo nello sviluppo di due potenziali farmaci blockbuster – baricitinib e solanezumab – sta lavorando per ridurre i costi. Lilly taglierà, a partire dal 2018, circa 3.500 posti di lavoro in tutto il mondo, con conseguente risparmio annuo di circa 500 milioni di dollari. All’annuncio, le azioni della società sono aumentate dell’1,8%. L’azienda prevede che la maggior parte dei tagli deriverà da un programma di prepensionamento volontario offerto negli Stati Uniti. Sta inoltre chiudendo un impianto nello Iowa e centri di ricerca e sviluppo nel New Jersey e in Cina. Baricitinib, farmaco sperimentale contro l’artrite reumatoide, dopo il no della FDA, che ha richiesto un ulteriore studio clinico, sta accumulando un ritardo pluriennale. Ritardo che segue il fallimento di test eseguiti a novembre 2016 su solanezumab, farmaco sperimentale contro l’Alzheimer. Lilly sperava nella sua approvazione come prima medicina contro la lenta progressione della malattia. L’azienda ha dichiarato di avere la possibilità di lanciare due nuovi farmaci entro la fine del 2018: uno contro il tumore del seno e uno per il trattamento delle emicranie .La FDA sta attualmente valutando abemaciclib, sviluppato per curare il cancro avanzato della mammella.

Fonte: Reuters Health news
(Versione italiana per Daily Health Industry)

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