Consumer Health in Italia: nutraceutica sempre più driver

27 marzo, 2017 nessun commento


Il mercato della nutraceutica in Italia continua a guadagnare terreno: dal 2014 al 2016 è infatti cresciuto del 7,4% (tra farmacia, parafarmacia e mass market) diventando driver strategico del mercato Consumer Health. Queste le prime evidenze messe a fuoco da QuintilesIMS Italia e presentate in occasione dell’evento NUTRA DAYs, dedicato al mondo dell’integrazione alimentare. Tra i Paesi europei, l’Italia si colloca al primo posto per spesa pro capite per prodotti nutraceutici: in media ogni italiano spende 41 euro all’anno, seguono Austria e Belgio (33 euro pro capite). Chiude la classifica la Francia con una spesa di 12 euro. Benché il mercato Consumer Health segni una perdita del -1% (2016 vs 2015), il segmento della nutraceutica continua a trainare tutto il settore, soprattutto grazie ai multivitaminici (crescita media del +7,3% su 3 anni), agli integratori gastro-intestinali (+6,9%) e agli integratori cardiovascolari (+10,5%). Seguono quelli per il sistema urinario (+7,9%) e i ricostituenti (+5,6%). Solo queste 5 categorie di nutraceutici occupano oltre il 70% del totale del mercato e continuano a crescere in media del 7,6%. Tra i driver di crescita, primo fra tutti l’innovazione: solo tra il 2015 e il 2016 i lanci di nuovi prodotti hanno portato un sell-out di circa 230 milioni di euro. Secondo le rilevazioni di QuintilesIMS Italia, i prodotti nutraceutici crescono anche grazie alla sempre maggior raccomandazione da parte dei medici: pediatri e ginecologi sono tra gli specialisti che maggiormente consigliano questo tipo di prodotti ai propri pazienti, e il 90% dei medici generici dichiara di consigliare food supplement nella propria pratica quotidiana. “Il mercato della nutraceutica rappresenta ormai un driver di crescita per tutto il mercato Consumer Health – commenta Filippo Boschetti di QuintilesIMS – Ne è la prova anche l’attenzione sempre crescente che le farmacie stanno dando a questo segmento di mercato su cui oggi moltissimi farmacisti hanno deciso di puntare come leva di crescita per il proprio business”.

 

 

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