C.difficile: candidato Pfizer arriva a Fase III. Ma Sanofi è in vantaggio

30 gennaio, 2017 nessun commento


Potrebbe arrivare alla fase III di sperimentazione già entro la prima metà di quest’anno il vaccino che Pfizer sta studiando contro le infezioni da Clostridium difficile, un batterio temuto soprattutto tra i pazienti ricoverati negli ospedali e che è sempre più resistente agli antibiotici. Dai dati della sperimentazione di fase II, infatti, è emerso che il vaccino sarebbe sicuro ed efficace, e ha stimolato una risposta immunitaria mirata.La FDA aveva già dato, nel 2014, l’ok per la procedura velocizzata della revisione dei dati su questo candidato. Le infezioni da Clostridium difficile a livello ospedaliero sono in aumento. Negli USA ogni anno si verificano 450mila nuovi casi di infezione dovuti a questo batterio, di cui circa il 20% sarebbe ricorrente. Il candidato di Pfizer, PF-06425090, è un vaccino ricombinante a tre dosi che stimola un anticorpo contro le due principali tossine prodotte dal batterio, responsabili di diarrea e colite, sintomi caratteristici dell’infezione. Oltre a Pfizer, anche Sanofi ha in studio un vaccino contro il Clostridium. L’azienda francese ha in corso una sperimentazione di fase III su un vaccino con tossine inattivate. Secondo gli analisti di Credit Suisse, se riuscisse ad arrivare nel mercato nel 2019, potrebbe far guadagnare all’azienda francese 525 milioni di dollari, con il prodotto di Pfizer, un poco più indietro, a 450 milioni di dollari. Ma c’è anche un terzo contendente. Si tratta di Valneva, un’azienda biotech francese, che ha portato a termine, lo scorso luglio, un trial di fase II su VLA84, e ora è alla ricerca di un partner che finanzi la fase III di sperimentazione. Mentre lo scorso anno Merck ha ottenuto l’approvazione di Zinplava (bezlotoxumab), un anticorpo neutralizzante la tossina B usato per prevenire il ripetersi di infezioni da Clostridium nei pazienti ad alto rischio e che è stato valutato come un prodotto da 250 milioni di dollari l’anno. “

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