Bill Gates: 50 mln di dollari nel Dementia Discovery Fund

14 novembre, 2017 nessun commento


(Reuters Health) – Bill Gates investirà 50 milioni di dollari nel Dementia Discovery Fund (DDF), un fondo di capitali che riunisce mondo dell’industria ed enti governativi con l’obiettivo di scoprire terapie per la demenza. L’investimento, che esula dalle attività della Fondazione Bill & Melinda Gates e sarebbe a titolo personale, sarà seguito da ulteriori 50 milioni di dollari destinati a start-up che lavorano nella ricerca sull’Alzheimer, anche se Gates non ha indicato quali aziende ne beneficeranno. Quello dell’Alzheimer e della demenza senile “è un problema enorme e crescente”, ha dichiarato Gates in una recente intervista. Nonostante decenni di ricerca scientifica, non è stato ancora scoperto un trattamento in grado di rallentare la progressione dell’Alzheimer. I farmaci attualmente disponibili riescono solo ad alleviare alcuni sintomi. “Ci vorranno probabilmente 10 anni prima che le nuove ipotesi sulle terapie possano essere  testate con successo. Quindi è molto difficile capire quando si potrà avere un farmaco efficace”, ha sottolineato Gates, che è comunque ottimista e crede nel finanziamento della ricerca. Il Dementia Discovery Fund è stato lanciato nel 2015 e vede coinvolte aziende farmaceutiche, come GlaxoSmithKline, Johnson & Johnson, Eli Lilly, Pfizer e Biogen, insieme al Governo britannico, e ha già investito in almeno nove start-up che stanno facendo ricerche su potenziali metodi per fermare o invertire i processi biologici che portano alla demenza. A spingere il filantropo a investire in questo settore ci sarebbero stati anche dei motivi personali. “Alcuni uomini della mia famiglia hanno sofferto di Alzheimer – ha spiegato Gates -. Ma non direi che è la sola ragione per cui ho preso la decisione di investire in questo campo”. Il capo di Microsoft, inoltre, avrebbe dichiarato di voler anche sovvenzionare la costruzione di una piattaforma globale di dati sulla demenza. Un lavoro che faciliterebbe i ricercatori a identificare nuovi percorsi per il trattamento.

Fonte: Reuters Health News
(Versione italiana per Daily Health Industry)

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