AstraZeneca/Amgen, buoni risultati per tezepelumab nell’asma

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(Reuters) – Tezepelumab, farmaco sperimentale di AstraZeneca e Amgen, ha ridotto del 56%, rispetto al placebo, il rischio di attacchi di asma in pazienti con forme non controllabili della malattia respiratoria. È il risultato di un ampio studio in fase avanzata, condotto su circa mille pazienti che stavano già seguendo le cure standard, trattati per un anno. I risultati dettagliati del trial sono stati presentati in una riunione virtuale dell’American Academy of Allergy Asthma and Immunology.

Tezepelumab è stato efficace anche in un sottogruppo di pazienti con bassi livelli di eosinofili, . In particolare, il farmaco ha ridotto il rischio di riacutizzazioni del 70% nei pazienti con 300 eosinofili per μl di sangue o più, del 41% in quelli con meno di 300 cellule per μl e del 39% nei pazienti con meno di 150 eosinofili per μl. Gli eosinofili sono associati a gonfiore e restringimento delle vie aeree e potrebbero peggiorare gli attacchi di asma.

Tezepelumab agisce bloccando una proteina immunitaria chiamata TSLP, che si trova nei rivestimenti dei polmoni. La TSLP appartiene al gruppo delle citochine responsabili dell’invio di un allarme al sistema immunitario dell’organismo e può anche innescare l’infiammazione. Se approvato, il farmaco biologico andrà a competere con Fasenra, di AstraZeneca, e Dupixent, di Regeneron.

Fasenra, che ha raccolto quasi un miliardo di dollari di vendite lo scorso anno, è efficace nel trattamento dell’asma eosinofilico grave, ma tezepelumab potrebbe aiutare l’azienda inglese a espandersi nel mercato dei pazienti non eosinofili. Il nuovo medicinale, inoltre, ha migliorato la funzionalità polmonare nei pazienti, ha aiutato a controllare meglio l’asma e ha ridotto il rischio di ricoveri o visite in emergenza del 79%.

Fonte: Reuters Health News

(Versione italiana Daily Health Industry)

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