Allergan, 33 miliardi di dollari di liquidità. Quali le prossime mosse?

5 agosto, 2016 nessun commento


(Reuters Health) – A quattro mesi dall’accordo sfumato con Pfizer, Allergan ha in cassa 33 miliardi di dollari, una pipeline di farmaci sperimentali che secondo gli investitori è stata sottovalutata e un nutrito gruppo di azionisti ottimisti.

È probabile che Allergan deciderà di procedere con un’importante acquisizione: recentemente, infatti, ha riferito di essere interessata a Biogen, che ha un valore di mercato di circa 70 miliardi di dollari.

Secondo alcuni analisti, però, Allergan non ha bisogno di trovare un affare di considerevoli dimensioni; piuttosto, si aspettano a breve acquisti di azioni proprie e paydown del debito.

Gran parte della liquidità di Allergan deriva dalla vendita del business dei farmaci generici a Teva Pharmaceutical Industries. Negli ultimi anni le azioni di Allergan sono state protagoniste di diverse oscillazioni, con una pesante ferita nel 2016 per il mancato accordo con Pfizer.

Fatturato in crescita
Grazie alle vendite del famoso Botox si stima comunque che i guadagni di Allergan per azione aumenteranno del 14% ogni anno fino al 2019, con una crescita del fatturato annua dell’ 8,7%.

Con il recente rimbalzo, le azioni di Allergan sono scambiate a circa 15,8 volte gli utili stimati per i prossimi 12 mesi. Valutazione in aumento rispetto a tre anni fa, ma comunque ben al di sotto di quella di altre pharma con forti aspettative di crescita, come  Bristol-Myers Squibb e Eli Lilly.

“Per meritare una valutazione più alta, Allergan deve migliorare la sua pipeline di farmaci sperimentali”, ha detto Chen Louise, analista di Guggenheim Securities, che ha valutato il titolo come “neutrale”. “Allergan avrà bisogno di un’attività o di un prodotto biotech che possa fare da gancio” ha detto Chen.

Secondo alcuni analisti e investitori, l’attuale pipeline di Allergan non ottiene il credito che meriterebbe e il potenziale di alcuni farmaci, tra cui quelli per i fibromi uterini, secchezza oculare, disturbo depressivo maggiore e le emicranie, non è ancora sfruttato al massimo.

Fonte: Reuters Health News per Daily Health Industry

 

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