2018: anno di svolta nella terapia per il cancro al polmone?

12 dicembre, 2017 nessun commento


(Reuters Health) – Il 2018 si presenta come un anno cruciale per le terapia del cancro al polmone. Roche ha scosso le aspettative di Wall Street raccogliendo 15 miliardi di dollari dopo aver dimostrato che il suo farmaco immunoterapico Tecentriq rallenta la diffusione del carcinoma polmonare avanzato, in combo con chemioterapia e Avastin. Lo studio di MSD su Keytruda in combo con Alimta e carboplatino, di Eli Lilly, oppure con la sola chemioterapia,  terminerà a febbraio del 2019, invece che all’inizio del 2018, con l’obiettivo di raccogliere ulteriori evidenze circa la sopravvivenza. “Il prolungamento dello studio per valutare la sopravvivenza ha molto senso: ci sono infatti elementi che fanno ipotizzare che il beneficio farmacologico si possa prolungare per un periodo di tempo più lungo”, dice Karim Suwwan, responsabile del portafoglio farmaceutico Select di Fidelity, multinazionale di servizi finanziari . “La validità dei risultati sarà migliore se si verificherà un beneficio in termini di sopravvivenza”, dice Roy Herbst, responsabile dell’oncologia medica presso il Yale Cancer Center, coinvolto in diversi studi di immunoterapia.

Lo stato dell’arte. Sorpresa MSD?
Nello studio di fase III di Roche presentato la scorsa settimana, i pazienti trattati con Tecentriq, Avastin e i chemioterapici carboplatino e paclitaxel hanno vissuto in media 8,3 mesi senza peggioramento della malattia. Questi risultati sono di poco migliori rispetto ai 6,8 mesi osservati nei pazienti che hanno ricevuto solo i chemioterapici e Avastin. Più di un quarto dei pazienti trattati con la combinazione dei quattro farmaci ha avuto gravi effetti collaterali. Sandra Horning, Chief Medical Officer di Genentech /Roche, ha detto che i risultati sulla sopravvivenza sono attesi nel primo trimestre del 2018. Bristol e AstraZeneca prevedono inoltre di divulgare i dati delle principali sperimentazioni immunoterapiche contro il cancro del polmone all’inizio del prossimo anno. Ma potrebbe esserci un colpo di scena. “MSD potrebbe pubblicare i primi risultati sulla sopravvivenza già a metà del 2018. Ciò le consentirebbe di utilizzare più rapidamente il farmaco anche su pazienti senza mutazione PDL1, gettando delle buone basi per ottenere l’approvazione in Europa”, dice Tony Butler, managing director del Guggenheim Securities, azienda di advisory finanziario. Per il 2023, gli analisti di Wall Street prevedono per Keytruda incassi di 11,6 miliardi di dollari, per Opdivo (BMS) 7,7 miliardi di dollari e per Tecentriq 4,7 miliardi di dollari.

Fonte: Reuters Health News

(Versione italiana per Daily Health Industry)

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