L’Europa accelera sui vaccini contro l’influenza. A pochi giorni dall’appello dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) sui benefici di formulazioni più efficaci e ad ampio spettro, la Commissione europea ha annunciato uno stanziamento di 225 milioni di euro per sostenere lo sviluppo di vaccini antinfluenzali di nuova generazione.
Le risorse saranno allocate attraverso un modello di appalto pre-commerciale, strumento pensato per finanziare ricerca e sviluppo e accompagnare prodotti innovativi fino all’immissione in commercio. I contratti, della durata di circa otto anni, copriranno l’intero percorso clinico e regolatorio.
Tra i dieci soggetti beneficiari pre-selezionati figurano aziende come Sanofi e Bavarian Nordic, insieme a organizzazioni di ricerca quali Sclavo Vaccines Association e Stichting European Clinical Research Alliance On Infectious Diseases.
L’investimento della CE punta a sostenere prodotti vaccinali più semplici da somministrare — per via nasale, orale o tramite cerotti cutanei — e rapidamente “scalabili” in caso di emergenze sanitarie. L’obiettivo strategico è duplice: ampliare la protezione contro un numero maggiore di varianti influenzali e sviluppare candidati facilmente adattabili a un potenziale ceppo pandemico.
Secondo stime diffuse dall’OMS, i vaccini di nuova generazione potrebbero prevenire fino a 18 miliardi di casi di influenza tra il 2025 e il 2050, con un impatto facilmente intuibile in termini di salute pubblica e sostenibilità dei sistemi sanitari.