Takeda: risultati positivi per HyQvia nella CIDP

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Buoni risultati in fase III per HyQvia, il farmaco a somministrazione sottocutanea di Takeda per il trattamento di una rara malattia autoimmune, nota come polineuropatia demielinizzante infiammatoria cronica (CIDP). La CIDP è una malattia autoimmune rara e cronica che colpisce il sistema nervoso periferico e porta a una progressiva debolezza e perdita di funzionalità sensoriale a braccia e gambe.

La sperimentazione clinica, condotta su 132 pazienti, ha mostrato che HyQvia riduce la disabilità neuromuscolare in misura maggiore rispetto al placebo.

I pazienti trattati avevano ricevuto una terapia con immunoglobuline per via endovenosa, il trattamento standard per la CIDP, per almeno tre mesi prima dell’infusione di HyQvia. La terapia di Takeda, in particolare, ha ridotto il numero di pazienti che hanno manifestato una recidiva di CIPD a circa il 10%, rispetto al 32% del placebo.

HyQvia, che inizialmente era di Baxter, nel 2014 ha avuto l’ok della FDA per il trattamento dei pazienti con immunodeficienza primaria.

Takeda – che prevede di presentare domanda di approvazione per la terapia nell’indicazione contro CIDP in USA ed Europa entro la fine dell’anno – ha avuto il farmaco nel 2018 attraverso l’acquisizione di Shire, la quale, a sua volta, lo aveva acquisito da Baxter.

 

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