Sanità Digitale: per 4 medici italiani su 5 è fondamentale per migliorare l’attività lavorativa

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Ridurre la quantità di tempo impiegata dal personale sanitario per gestire i carichi amministrativi liberando ore preziose da dedicare ai propri pazienti, attraverso soluzioni digitali all’avanguardia ma di facile utilizzo: è uno dei grandi obiettivi della digitalizzazione in sanità.

In occasione del suo primo anniversario in Italia, Doctolib – tech company attiva nel settore della sanità digitale e leader europeo con sedi in Francia, Germania e Italia, i cui servizi sono scelti da oltre 320.000 professionisti sanitari e 70 milioni di persone nei tre paesi – ha reso noti i dati di una survey affidata all’agenzia Quorum/Youtrend, dalla quale emerge l’esigenza del personale sanitario e dei cittadini di ampliare il ricorso al digitale in sanità.

Dalla survey, condotta su un campione online, emerge che il 49% degli intervistati accede agli esiti degli esami online oppure li consulta via mail, il 30% di loro prenota digitalmente le visite dal medico di famiglia e il 29% fa lo stesso con le visite specialistiche.

Tra i medici di medicina generale e gli specialisti coinvolti, il 69% invia ricette, referti e diagnosi in modalità digitale ad almeno buona parte del proprio bacino di pazienti.

Dati che testimoniano come, nel nostro Paese, l’utilizzo di strumenti sanitari online sia sempre più diffuso e come una sanità digitale a misura di paziente sia non solo possibile ma corrisponda alle aspettative degli Italiani: più del 60% degli intervistati è infatti favorevole all’utilizzo di strumenti digitali tramite i quali gestire la propria salute, le visite, le ricette e gli esami.

Una maggiore apertura verso il digitale è ritenuta necessaria anche tra i medici: l’81% pensa che la tecnologia possa fare la differenza nell’ottimizzare la gestione amministrativa, permettendo di risparmiare ore da dedicare all’assistenza e riducendo il tempo impiegato in questioni di carattere amministrativo-burocratico che, secondo il 74% degli intervistati, occupano più tempo di quanto desiderato.

Doctolib
A soli 12 mesi dall’arrivo in Italia, Doctolib continua ad ampliare i servizi rispondendo all’esigenza condivisa di poter ricorrere a strumenti digitali più facili e intuitivi.

La tech company collabora costantemente con medici di medicina generale, specialisti e con il personale impiegato in ospedali pubblici e privati, per lo sviluppo di soluzioni di valore costruite a partire dalle loro specifiche necessità.

Con 3 milioni di prenotazioni effettuate solo nel primo anno in Italia, le soluzioni di Doctolib rendono l’accesso ai servizi sanitari più veloce ed efficiente per i cittadini.

“Questo primo anno in Italia ci ha visto coinvolti in quella che allo stesso tempo si presenta come sfida e opportunità per il sistema salute”– afferma Nicola Brandolese, CEO di Doctolib Italia – Nel post pandemia l’esigenza di digitalizzazione, già condivisa e manifestata dal personale sanitario e dai pazienti, troverà concretezza nell’implementazione della Missione 6 del PNRR. Oggi i servizi digitali come la prenotazione delle visite, le possibilità offerte dalla telemedicina o le soluzioni per contattare più facilmente il proprio medico rispondono a un bisogno reale dei cittadini e dei professionisti della salute. Vogliamo mettere il nostro know-how al servizio delle istituzioni, supportando questo processo di trasformazione strutturale fondamentale per garantire ai cittadini un accesso ai servizi sanitari più semplice, veloce ed efficiente”.

Ad un anno dall’arrivo in Italia Doctolib continua ad espandere il proprio network attraverso un piano di investimenti da oltre 300 milioni di euro, che ha già portato a tre acquisizioni importanti – Dottori.it, Appocrate, Vettore Rinascimento – volte a completare l’offerta dei servizi per semplificare l’attività dei professionisti sanitari così come i processi chiave di ospedali, cliniche e centri medici, al fine di garantire una migliore esperienza di cura per i pazienti. Doctolib è un’azienda tecnologica giovane e dinamica, con una presenza capillare sul territorio.

Il team italiano, nel suo primo anno, ha già superato i 300 dipendenti, metà delle quali donne, e punta a triplicare nei prossimi anni.

 

 

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