Riduzione del 46% del rischio di progressione o morte e del 27% del rischio di morte: sono i risultati che sostengono il parere positivo del Comitato per i Medicinali per Uso Umano (CHMP) dell’EMA per lurbinectedina (Zepzelca), di PharmaMar, in combinazione con atezolizumab (Tecentriq) come terapia di mantenimento di prima linea nel carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio esteso.
La raccomandazione riguarda pazienti adulti la cui malattia non è progredita dopo la terapia di induzione standard ed è basata sui dati dello studio di fase III IMforte, sponsorizzato da Roche in collaborazione con Jazz Pharmaceuticals.
La parola ora passa alla Commissione Europea per la decisione finale sull’autorizzazione all’immissione in commercio.