Pfizer: OMS raccomanda Paxlovid per i pazienti ad alto rischio

Condividi:
Share

(Reuters) – L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha approvato l’uso del trattamento antivirale orale anti COVID-19 di Pfizer nei pazienti ad alto rischio. L’Agenzia delle Nazioni Unite ha preso questa decisione dopo che un’analisi dei dati emersi dagli studi ha mostrato che la terapia ha ridotto drasticamente il rischio di ricovero dei malati.

L’OMS ha preso in considerazione due studi clinici relativi a Paxlovid, che hanno coinvolto quasi 3.100 pazienti, osservando una riduzione del rischio di ricovero dell’85%.

In particolare, nei pazienti ad alto rischio – ossia quelli con oltre il 10% di rischio di ospedalizzazione – l’agenzia ha dichiarato che l’uso di Paxlovid potrebbe portare a 84 ricoveri in meno ogni 1.000 pazienti.

“Queste terapie non sostituiscono la vaccinazione ma rappresentano solo un’altra opzione di trattamento per quei pazienti che vengono infettati dal virus e che sono a rischio più elevato”, ha affermato Janet Diaz, responsabile dell’OMS per la gestione clinica, riferendosi ai malati affetti da patologie croniche, immunocompromessi o non vaccinati.

All’inizio di quest’anno, Pfizer aveva affermato di prevedere un incasso di 22 miliardi di dollari dalle vendite di Paxlovid nel 2022. La casa farmaceutica statunitense ha accettato di vendere all’UNICEF fino a 4 milioni di cicli completi di trattamento da utilizzare in 95 paesi a basso reddito che comprendono poco più della metà della popolazione mondiale.

Questo accordo rappresenta poco più del 3% della produzione totale prevista da Pfizer quest’anno di 120 milioni di cicli completi di terapia.

In precedenza ne aveva raccomandato l’impiego in tutti i pazienti colpiti da COVID-19 indipendentemente dalla gravità della malattia.

Fonte: Reuters
(Versione italiana Daily Health Industry)

 

Notizie correlate

Lascia un commento



SICS S.r.l. Via Boncompagni 16 - 00187 Roma
Partita IVA: 07639150965

Daily Health Industry © 2022