Osteoporosi: arriva una pillola robotica per la somministrazione dei farmaci

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Secondo quanto è emerso da uno studio clinico presentato al meeting annuale della Endocrine Society (ENDO 2023) – che si è tenuto a Chicago dal 15 al 18 giugno – una nuova “pillola robotica” ha raggiunto un’elevata percentuale di successo nella somministrazione orale di un farmaco per l’osteoporosi, che viene attualmente somministrato per via iniettiva.

“Riteniamo che questo studio fornisca la prima prova clinica della somministrazione per via orale sicura ed efficace di RT-102, una pillola robotica contenente teriparatide, un farmaco per la cura dell’osteoporosi”, dichiara Arvinder Dhalla, vicepresidente dello sviluppo clinico di Rani Therapeutics, l’azienda che ha sviluppato la tecnologia.

Quando viene ingerita, la pillola robotica arriva allo stomaco intatta, grazie al suo rivestimento. Nell’intestino tenue rilascia un palloncino autogonfiante con una microsiringa riempita di farmaco, che viene somministrato tramite un microneedle. L’iniezione è indolore.

L’ago si dissolve rapidamente consentendo al farmaco di essere assorbito, mentre il palloncino si sgonfia ed esce dal corpo in tutta sicurezza.

In sostanza, RT-102 è “un autoiniettore deglutibile sotto forma di pillola, progettato per somministrare il farmaco in modo sicuro ed efficiente sotto forma di iniezione intestinale indolore”, riassume Dhalla. “Questa tecnologia innovativa, che consente di convertire le iniezioni in pillole, rappresenta un passo significativo per porre fine alle dolorose iniezioni che devono sopportare i pazienti affetti da malattie croniche”.

Nello studio presentato all’ENDO 2023, RT-102 conteneva una dose di teriparatide (PTH 1-34), una forma sintetica dell’ormone paratiroideo umano naturale. Questo medicinale iniettabile viene utilizzato da decenni per il trattamento dell’osteoporosi.

Secondo Rani Therapeutics, la nuova pillola orale può contenere anche peptidi terapeutici, proteine, anticorpi e nucleotidi.

Nello studio clinico di Fase I, la sicurezza, la tollerabilità e il movimento di RT-102 nel corpo umano sono stati valutati in 39 donne sane.

Per seguire il percorso della pillola robotica nell’apparato digerente è stata utilizzata la fluoroscopia, mentre le concentrazioni del farmaco sono state misurate in campioni di sangue raccolti nell’arco di sei ore.

Le partecipanti allo studio sono state divise in tre gruppi: due hanno ricevuto una dose inferiore o superiore del farmaco, somministrato con la pillola robotica, mentre il terzo ha ricevuto un’iniezione standard di teriparatide.

 

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