Lilly, accordo da 2,75 miliardi di dollari con Insilico per le terapie AI-driven

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Eli Lilly sigla un accordo strategico con la biotech cinese Insilico Medicines per rafforzare la pipeline di terapie AI-driven. L’intesa prevede un pagamento upfront di 115 milioni di dollari e potrebbe arrivare a valere fino a 2,75 miliardi se saranno raggiunti tutti gli obiettivi di sviluppo, regolatori e commerciali.

L’accordo garantisce a Lilly una licenza esclusiva mondiale per lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di “terapie orali innovative potenzialmente best-in-class in fase preclinica per specifiche indicazioni”, sfruttando le piattaforme di drug discovery basate su AI di Insilico.

Si tratta della seconda partnership siglata da Insilico con una big pharma, a pochi mesi dalla collaborazione in ambito oncologico con Servier.

Insilico ha chiuso il 2025 con ricavi per 56 milioni di dollari, spese di R&S per 81 milioni e 393 milioni di liquidità a bilancio. Il principale candidato interno è rentosertib (ISM001-055), inibitore di TNIK per la fibrosi polmonare idiopatica, che entrerà in uno studio di fase III entro fine anno.

Per Lilly, l’intesa con Insilico rappresenta la seconda partnership AI in Cina realizzata negli ultimi mesi, dopo l’accordo da 345 milioni con Xtalpi di novembre 2025, a conferma della strategia del gruppo mirata a ricerca digitale e biotecnologie emergenti.

 

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