AstraZeneca rafforza la sua presenza in Cina con un investimento di 15 miliardi di dollari fino al 2030, annunciato giovedì 29 gennaio. La decisione della pharma anglo-svedese conferma l’attrattività del Paese del Dragone come secondo mercato e hub strategico per l’innovazione farmaceutica globale.
I fondi saranno destinati a tutte le fasi della produzione di terapie e farmaci, al potenziamento degli stabilimenti di Wuxi, Taizhou, Qingdao e Pechino, e alla realizzazione di nuove strutture. Particolare attenzione sarà dedicata alle terapie cellulari, una priorità strategica per AstraZeneca, che ha l’obiettivo dichiarato di diventare “il primo leader biofarmaceutico globale con capacità end-to-end in Cina” in questo settore.
L’investimento – accolto positivamente dal Primo Ministro britannico Keir Starmer – segue un percorso iniziato da AstraZeneca nel 2023, con la firma di 16 accordi di licensing con biotech locali.
La pharma può già contare su 17.000 dipendenti in Cina e collaborerà principalmente con le biotech AbelZeta Pharma, CSPC, Harbour BioMed, Jacobio Pharma e Syneron Bio.