AstraZeneca, in futuro nuove acquisizioni

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AstraZeneca è a caccia di nuove acquisizioni. Ad affermarlo è il CEO dell’azienda britannica, Pascal Soriot, che ha sottolineato come l’azienda abbia l’obiettivo di crescere anche dopo il 2025, all’insegna dell’innovazione.

Soriot, in un’intervista al Reuters Newsmakers, ha parlato di settori quali oncologia, malattie cardiovascolari e malattie rare, con acquisizioni di piccole e medie dimensioni da mettere a segno nei prossimi anni.

Recentemente, AstraZeneca ha siglato una serie di acquisizioni di successo, come quelle di Alexion Pharmaceuticals, nel 2021, e di TeneoTwo, la più recente, raggiungendo un accordo che potenzialmente vale 1,27 miliardi di dollari. TeneoTwo sviluppa attivatori di cellule T per il trattamento di tumori ematologici.

Riflettori puntati in particolare sulle malattie cardiovascolari. Negli ultimi quattro anni, l’azienda britannica ha speso circa 40 miliardi di dollari in sei acquisizioni in questa area terapeutica.

Dall’accordo con Dogma Therapeutics nel 2020, AstraZeneca ha acquisito il programma di ricerca preclinica sugli inibitori orali PCSK9, che modulano i livelli di lipoproteine a bassa densità per abbassare il colesterolo.

Nel 2021, poi, l’azienda britannica ha firmato un accordo globale di sviluppo e commercializzazione con Ionis Pharmaceuticals per studiare eplontersen nel trattamento delle neuropatie amiloidi familari e delle cardiomiopatie amiloidi familiari.

E’ del 2019, invece, la partnership di sviluppo e commercializzazione globale da 6,9 miliardi di dollari con la giapponese Daiichi-Sankyo su Enhertu.

Un’altra area in cui AstraZeneca si è mossa è quella delle patologie respiratorie con l’accordo, nel 2014, con Almirall, realizzato con l’obiettivo di rafforzare il portfolio nel settore.

 

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