AstraZeneca, accordo con Neurimmune per anticorpo monoclonale in cardiologia

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(Reuters) – AstraZeneca ha stretto un accordo del valore di 760 milioni di dollari con l’azienda biotech svizzera Neurimmune per sviluppare una terapia contro la cardiomiopatia amiloide da transtiretina, una patologia rara che può portare a insufficienza cardiaca.

Nello specifico Alexion, l’unità di malattie rare di AstraZeneca, e Neurimmune lavoreranno allo sviluppo di un anticorpo monoclonale, NI006, per il trattamento di questa patologia.

La cardiomiopatia amiloide da transtiretina, potenzialmente fatale, è caratterizzata da depositi di fibrille della proteina amiloide nelle pareti del cuore. La conseguenza è l’irrigidimento della struttura cardiaca che ostacola la capacità dell’organo di far circolare il sangue in modo efficace. NI006 prende di mira i depositi di amiloidi e li scompone.

AstraZeneca ha dichiarato che, in base all’accordo, Alexion pagherà anticipatamente 30 milioni di dollari a Neurimmune. Altro denaro, fino a 730 milioni di dollari, finirà nelle case della biotech svizzera quando verranno raggiunti determinati obiettivi. Sono previste anche royalties legate alle vendite.

La casa farmaceutica anglo-svedese, che nel 2020 ha investito 39 miliardi di dollari nel portafoglio di farmaci contro le malattie rare di Alexion, ha avuto un grande successo negli ultimi tempi grazie a Evusheld, il suo trattamento anti COVID-19 basato su anticorpi monoclonali.

Fonte: Reuters

(Versione italiana Daily Health Industry)

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