Amgen svela il suo piano per le malattie rare

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Sei mesi dopo aver chiuso l’acquisizione di Horizon Therapeutics per circa 28 miliardi di dollari, Amgen svela i programmi sulla pipeline per le malattie rare ottenuta dall’operazione.

Nel corso di una teleconferenza tenutasi giovedì 22 febbraio, la pharma californiana ha fornito un aggiornamento sui farmaci attualmente approvati e sui nuovi progetti già in cantiere.

Amgen è strutturata in quattro BU: Medicina Generale, Oncologia, Infiammazione e Malattie Rare.

Con l’acquisizione di Horizon sono entrate nella disponibilità della BU Malattie Rare farmaci come Tepezza per la malattia tiroidea dell’occhio (TED), Krystexxa per la gotta incontrollata e Uplizna, un biologico per il disturbo dello spettro della neuromielite ottica.

Amgen punta a uno sviluppo ulteriore della pipeline e alla sua espansione a livello globale a lungo termine.

“Il cuore della strategia è costituito da una robusta pipeline e da un forte portafoglio in linea di prodotti innovativi”, ha spiegato Murdo Gordon, EVP of global commercial operations di Amgen, “Ci aspettiamo di lavorare sodo e rapidamente per sviluppare questo portafoglio e per sottolineare la nostra dedizione non solo verso la crescita a breve termine ma anche verso un’espansione sostenuta e a lungo termine”.

Negli ultimi anni Amgen ha registrato un notevole aumento  delle vendite nette nel segmento delle malattie rare: dai 2,2 miliardi di dollari del 2020 è passata ai 3,9 miliardi di dollari incassati nel 2023.

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