Roche punta con decisione sulla digital pathology nella diagnostica oncologica con l’acquisizione di PathAI, biotech con sede a Boston specializzata in intelligenza artificiale applicata all’analisi dei tessuti. L’operazione potrà arrivare a valere fino a 1,05 miliardi di dollari.
La pharma svizzera pagherà 750 milioni di dollari upfront, a cui potranno aggiungersi fino a 300 milioni legati al raggiungimento di determinati obiettivi. La chiusura dell’operazione è attesa nella seconda metà del 2026, subordinatamente alle consuete autorizzazioni regolatorie e antitrust.
La digital pathology consiste nella digitalizzazione dei campioni istologici e nella successiva analisi tramite algoritmi di intelligenza artificiale. Questo approccio consente di trasformare i vetrini tradizionali in immagini digitali ad alta risoluzione, accelerando i flussi diagnostici e abilitando interpretazioni più standardizzate e scalabili dei campioni.
PathAI sviluppa modelli di AI e strumenti diagnostici per supportare la lettura dei tessuti patologici e l’identificazione di pattern utili alla diagnosi.
“La digital pathology ha il potenziale di migliorare la precisione diagnostica nel cancro e consentire ai medici di definire terapie sempre più personalizzate”, conclude Matt Sause, CEO di Roche Diagnostics.