Crescono le vendite di Mounjaro e Zepbound, nonostante le pressioni sui prezzi, e il dato apre la strada a una previsione di fatturato 2026 compresa tra 80 e 83 miliardi di dollari, pari a un incremento del 25% rispetto ai 65,2 miliardi del 2025. È questo il quadro di massima emerso dalla comunicazione dei dati relativi al Q4 e all’intero 2025 di Eli Lilly.
Le vendite dei prodotti a base di tirzepatide hanno trainato l’ultimo trimestre dell’anno. Mounjaro ha generato 7,4 miliardi di dollari, in aumento del 110% rispetto allo stesso periodo del 2024 e sopra ai 6,7 miliardi stimati dagli analisti, mentre le vendite fuori dagli Stati Uniti hanno raggiunto i 3,3 miliardi di dollari. Zepbound, nel Q4, ha incassato 4,3 miliardi di dollari, con una crescita del 123% su base annua, superando la stima di 3,8 miliardi.
Per l’intero 2025, le vendite combinate di Mounjaro e Zepbound hanno raggiunto i 36,5 miliardi di dollari, pari al 56% del fatturato totale di Lilly.
Con questo risultato, tirzepatide si conferma il farmaco più venduto al mondo, superando il fatturato combinato di Ozempic e Wegovy di Novo Nordisk (33 miliardi di dollari) e del farmaco oncologico Keytruda di MSD (31,7 miliardi di dollari).