Con 503 voti favorevoli, 57 contrari e 108 astensioni, martedì 20 gennaio il Parlamento Europeo ha dato via libera alla proposta di legge – presentata dalla Commissione Europea a marzo 2025 – destinata a migliorare la disponibilità di medicinali critici nel continente, L’obiettivo è chiaro: ridurre la dipendenza dalle importazioni da paesi terzi, rafforzare la competitività dell’industria farmaceutica europea e garantire un elevato livello di tutela della salute pubblica.
Il testo prevede che governi e istituzioni europee diano priorità a progetti industriali strategici sul territorio UE, con sostegno finanziario mirato a rafforzare la capacità produttiva locale. Le aziende che beneficiano di fondi pubblici dovranno rispettare obblighi precisi, tra cui la priorità di fornitura al mercato europeo.
Appalti pubblici a sostegno del “made in UE”
Per stimolare la produzione interna, la nuova normativa prevede appalti congiunti transfrontalieri: basteranno cinque Paesi partecipanti anziché nove, come proposto inizialmente dalla Commissione. Saranno privilegiati i produttori che realizzano una parte significativa dei medicinali critici nell’UE, seguendo il principio “Compra europeo – Buy European”. Queste nuove disposizioni riguardano anche farmaci per malattie rare, antimicrobici e trattamenti innovativi ad alto costo o altamente specializzati.
Coordinamento delle scorte e gestione delle carenze
Per prevenire interruzioni nella disponibilità, il Parlamento propone un meccanismo UE per coordinare le scorte nazionali e quelle di emergenza. In caso di carenze gravi, la Commissione potrà ridistribuire medicinali tra gli Stati membri per garantire continuità di approvvigionamento.
“Abbiamo stabilito principi chiari: sicurezza dell’approvvigionamento, resilienza delle catene di produzione e capacità manifatturiera europea non possono più essere subordinate al solo prezzo”, sottolinea il relatore Tomislav Sokol (PPE, Croazia). “Con l’approccio Compra europeo gli appalti pubblici sostengono fornitori affidabili, rafforzano la produzione nell’UE e garantiscono la disponibilità dei farmaci a lungo termine”.
Il Parlamento avvierà presto i negoziati con i governi europei per definire la versione finale della normativa.