WTO: i Paesi a basso reddito possono importare i farmaci generici

24 gennaio, 2017 nessun commento


(Reuters Health) – Ora anche i Paesi a basso reddito possono importare farmaci generici. Lo ha dichiarato il direttore generale della World Trade Organization (WTO) Roberto Azevedo. La dichiarazione è arrivata dopo un decennio di dibattiti. “L’emendamento all’accordo Trade Related Aspects of Intellectual Property (TRIPS) fornisce alle persone più vulnerabili di tutto il mondo l’accesso ai farmaci per malattie come HIV/AIDS, tubercolosi e malaria”, ha aggiunto Azevedo. Il capo dell’OMS Margaret Chan ha accolto con favore l’emendamento ma ha dichiarato che c’è ancora molto da fare affinché i farmaci, branded o generici, siano disponibili a  prezzi realmente accessibili ai Paesi a basso reddito. “Siamo lontano dal raggiungere l’equità globale nell’accesso ai farmaci, soprattutto in un momento in cui i costi di alcuni nuovi trattamenti sono insostenibili anche nei paesi più ricchi”, ha osservato Chan.L’accordo TRIPS originario permetteva ai Governi dei Paesi  a basso reddito e in via di sviluppo di produrre farmaci generici per i loro mercati domestici, senza il consenso dei titolari dei brevetti, nell’ambito di accordi di “licenza obbligatoria”. Ma anche con questa disposizione i Paesi privi di infrastrutture produttive non riuscivano ad accedere a questi farmaci. Nel 2003 i membri della WTO hanno convenuto di fornire a questi Paesi un’esenzione temporanea, rinnovata ogni due anni. Nel 2005, sono stati d’accordo nel concedere un’esenzione permanente, soggetta al consenso dei due terzi dei 164 Paesi membri WTO. Da ieri, infine, è in vigore l’emendamento che chiude questa annosa vicenda.

Fonte: Reuters Health News

(Versione italiana per Daily Health News)

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