Vaccini COVID, Soriot difende AstraZeneca

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In occasione della comunicazione dei dati trimestrali, il CEO di AstraZeneca, Pascal Soriot, ha difeso strenuamente il vaccino contro il COVID-19 messo a punto dalla sua azienda in collaborazione con l’Università di Oxford.

Alle domande sulla gestione della comunicazione da parte di AstraZeneca, sui problemi della catena di approvvigionamento in Europa e sulla causa intentata dall’UE per la riduzione delle dosi consegnate, Soriot ha difeso l’operato della società da lui diretta, sottolineando che “non ha mai fatto finta di essere perfetta”. Il CEO ha sottolineato che AstraZeneca ha cominciato a lavorare a maggio 2020 a un vaccino, quando i competitor erano partiti a gennaio, e che i bioreattori hanno una capacità produttiva limitata.

Il manager si è quindi concentrato sugli aspetti positivi, dichiarando che tutto sommato  vede il bicchiere ‘mezzo pieno’, giacché AstraZeneca è ancora il secondo più grande fornitore di vaccini in Europa e il suo vaccino ha salvato 10.500 vite nel Regno Unito. Soriot non ha dato aggiornamenti su quando AstraZeneca presenterà la domanda di approvazione del suo vaccino negli USA, rispondendo ai giornalisti con un vago “nelle prossime settimane”.

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