USA verso la Trumpcare. Ma non sarà un cammino facile

27 febbraio, 2017 nessun commento


(Reuters Health) – Il piano per sostituire l’Obamacare prevederebbe un tetto ai fondi attribuiti agli Stati per il Medicaid, il programma di assicurazione sanitaria per i più poveri, e l’eliminazione dei sussidi fiscali sulla base del reddito per l’acquisto di piani individuali nel 2020. Questo è  quanto emerge dalle prime indiscrezioni che trapelano sui media USA. E anche se lo staff della Camera dei Rappresentanti non ha fatto alcun commento ufficiale, Trump e i Repubblicani hanno dichiarato che presenteranno un piano in sostituzione dell’Obamacare già nelle prossime settimane. Ma il cammino non sarà tutto in discesa. Sembra che i rappresentanti del Partito Repubblicano debbano ancora accordarsi su un testo unico che vada a sostituire l’Affordable Care Act, la riforma sanitaria voluta nel 2010 da Obama. Mancherebbero, per esempio, dettagli sul futuro proprio di Medicaid, il programma che sotto l’amministrazione Obama è stato ampliato a 30 Stati, e indicazioni sul finanziamento della nuova legge sanitaria. Inoltre, non è ancora chiaro quanto ampio sia il sostegno alla riforma in seno al Partito Repubblicano, né quanto il suo percorso legislativo potrà essere immune da emendamenti nei passaggi attraverso le varie Commissioni del Congresso. I Repubblicani, comunque, hanno diverse volte promesso di non voler ‘tirare la coperta’ dei milioni di americani che hanno guadagnato l’accesso all’assistenza sanitaria con l’Obamacare. Una legge, tra l’altro, che recenti sondaggi attestano fra quelle a maggiore consenso negli USA. Secondo un’indagine della Kaiser Family Foundation, l’84% degli intervistati USA sarebbe d’accordo a mantenere i finanziamenti federali a sostegno di Medicaid.

Fonte: Reuters Health News

(Versione italiana per Daliy Health News)

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