Tumore del pancreas: buoni risultati per il primo candidato sviluppato da piattaforma

6 febbraio, 2017 nessun commento


Risultati “promettenti” per il candidato immuno-terapico TG01, sviluppato dalla biotech norvegese Targovax. Nella sperimentazione di fase I/II su pazienti con tumore del pancreas rimosso chirurgicamente, il farmaco in studio, somministrato insieme alla terapia standard, ha fatto registrare una sopravvivenza superiore al 60% dopo due anni di trattamento. In particolare, dei 19 pazienti presi in considerazione per lo studio, 13 erano in vita dopo due anni. Un paziente, in realtà, è morto subito dopo la fine del trial e dunque, complessivamente, sono 12 i pazienti sopravvissuti oltre i due anni. Per contestualizzare i risultati, Targovax ha esaminato i tassi di sopravvivenza a due anni in pazienti affetti da cancro del pancreas rimosso chirurgicamente e trattati con la terapia standard, a base di gemcitabina. Nei cinque trial considerati, la sopravvivenza andava dal 30 al 53 per cento. Anche se i risultati pubblicati riguardano un campione ristretto di pazienti e non sono stati confrontato con un gruppo di controllo, il CEO di Targovax, Magnus Jaderberg, ha dichiarato che l’azienda è “incoraggiata dal tasso di sopravvivenza a due anni registrato tra i pazienti trattati con TG01, un segnale di efficacia in una forma tumorale molto difficile da trattare”. I dati sono sufficienti per proseguire la sperimentazione di TG01, il primo candidato uscito dalla piattaforma TG-Peptide, sviluppata dall’azienda norvegese. La piattaforma è stata progettata per mettere a punto immunoterapie a base di peptidi somministrabili per via iniettabile per trattare, inducendo una risposta immunitaria, pazienti affetti da forme tumorali che hanno mutazioni del gene RAS. Queste mutazioni, comuni nel cancro del pancreas, preannunciano quasi sempre una prognosi sfavorevole nei pazienti affetti da tumore. Oltre a questa piattaforma, l’azienda norvegese ha in studio immunterapie basate su adenovirus, che sono state acquisita da Oncos Therapeutics dopo la fusione nel 2015.

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