Celgene

(Reuters Health) – Nonostante la campagna condotta dall’hedge fund Starboard Value contro l’acquisizione di Celgene da parte di Bristol-Myers Squibb per 74 miliardi di dollari, gli azionisti dell’azienda americana hanno detto sì. Secondo BMS, gli investitori che hanno votato per

Pur continuando a ricordare agli azionisti che possono votare contro l’accordo, l’hedge fund Starboard, che ha cercato di ostacolare il merger Bristol-Myers Squibb-Celgene, si arrende. Il cambio di direzione è stato annunciato venerdì scorso ed è conseguente alla decisione di

Celgene ripropone alla FDA ozanimod, prodotto contro la sclerosi multipla recidivante. La nuova presentazione arriva un anno dopo  il “no” dell’agenzia regolatoria, che aveva rifiutato il via libera a ozanimod a causa di carenze nella parte preclinica e nella clinica

(Reuters Health) – La Federal Trade Commission (FTC) americana, nel revisionare l’accordo di fusione tra Bristol-Myers Squibb e Celgene, ha chiesto ulteriori informazioni sui trattamenti per la psoriasi delle due aziende, che andrebbero a sovrapporsi sul mercato. Il farmaco contro

Exscientia aggiunge un’altra big pharma alla lista dei suoi partner. Ora sta collaborando con Celgene in tre programmi nel settore dell’oncologia e dell’autoimmunità. Celgene pagherà anticipatamente 25 milioni di dollari, oltre alle usuali milestones e royalties, anche se per ora

Bristol-Myers Squibb ha detto più volte di non avere un piano B se il suo accordo con Celgene dovesse fallire. E anche se gli osservatori si sbizzarriscono a disegnare scenari alternativi, sembra essere proprio così Tim Anderson, di Wolfe Research,

Nel mezzo della mega fusione con BMS, arriva una buona notizia per Celgene. La FDA ha infatti accordato la revisione prioritaria a fedratinib, l’inibitore JAK messo a punto dalla biotech USA. La decisione dell’agenzia americana è attesa per il 3

Dopo le reazioni negative di due tra i suoi più importanti azionisti, Wellington Management e Starboard Value, sul merger con Celgene, Bristol-Myers Squibb intensifica i suoi sforzi per calmare le acque e sarebbe pronta a incontrare gli azionisti istituzionali a

(Reuters Health) – Il principale azionista di Bristol-Myers Squibb, Wellington Management, non intenderebbe supportare l’acquisto da 74 miliardi di dollari di Celgene. Una dichiarazione che mette in pericolo quella che sarebbe la più grande acquisizione farmaceutica di tutti i tempi.

Il Patent and Trademark Office americano ha respinto , almeno fino al 2023, la richiesta dell’azienda indiana Dr. Reddy’s Laboratories di invalidare tre brevetti su Revlimid, il farmaco contro il mieloma multiplo messo a punto da Celgene. Una buona notizia,

Come nella scherma, nella battaglia contro il mieloma multiplo il paziente deve essere sempre pronto a portare a segno una stoccata sulla malattia. Nasce da questa similitudine la campagna di sensibilizzazione “Mieloma ti sfido”, promossa da Ail (Associazione Italiana contro

Celgene continua a espandersi nel settore dell’immuno-oncologia grazie a due accordi raggiunti con le due start up Obsidian e Kyn Therapeutics per la concessione in licenza dei prodotti che hanno in pipeline. Obsidian, nata nel 2017 con un finanziamento di

Bristol-Myers Squibb e Celgene hanno scosso la prima settimana del 2019 con l’annuncio del super accordo da 74 miliardi di dollari. Ed ora arrivano le prime anticipazioni della strategia del nuovo colosso del mondo farmaceutico. Ieri, in un incontro dedicato

(Reuters Health) – Celgene e BMS hanno depositato, presso l’autorità di vigilanza americana, un accordo che prevede una penale di 2,2 miliardi se una delle due aziende deciderà di ritirarsi dall’accordo di fusione annunciato la settimana scorsa. Inoltre, i dirigenti

(Reuters Health) – Il 2019 parte con un big takeover. Bristol-Myers Squibb acquisisce Celgene per circa 74 miliardi di dollari. Un matrimonio tra due delle aziende farmaceutiche con le migliori pipeline del settore oncologico. Alla notizia dell’accordo – il cui

Celgene investe altri 120 milioni di dollari nella biotech cinese Antengene. Il finanziamento arriva dopo una prima tranche da 21 milioni di dollari ottenuta a metà del 2017 e dopo un accordo di licenza che ha conferito ad Antengene, per