Assobiomedica

Sono 76mila i dipendenti dell’industria dei dispositivi medici, il 36% laureati e il 44% donne. È la fotografia degli occupati del settore, che vanta un +22% di laureati rispetto alla media industriale del nostro Paese. “Le nostre imprese non solo

Un parco macchine diagnostiche obsoleto quello italiano. Più del 50% delle apparecchiature di diagnostica per immagini e di elettromedicina non sono adeguate alle esigenze di pazienti e medici. Risonanze magnetiche, PET, TAC, angiografi, mammografi, ventilatori per anestesia e terapia intensiva,

“È importante che il nostro Paese torni a investire in Sanità se vuole diventare protagonista in Europa e giocare al meglio la partita, che vede Milano come hub di eccellenza nelle scienze della vita con Human Technopole ed Ema. Ci

Massimiliano Boggetti è il nuovo Presidente di Assobiomedica. Con Daily Health Industry/Quotidiano Sanità ha fatto il punto sullo stato dell’arte del settore biomedicale italiano e ha tracciato le linee guida del suo mandato. Ruolo dei dispositivi medici dirompente nella Medicina

Un modello di acquisti capace di valutare l’innovazione tecnologica, gestionale e organizzativa necessaria al Servizio sanitario regionale, innescando un dialogo virtuoso con l’industria. Questo lo spirito con cui è nato il protocollo di collaborazione e sperimentazione tra Assobiomedica e Soresa

Diciannovemila tac, 5 mila risonanze, 4.200 mammografie. Calcolatrice alla mano, ogni giorno, in Italia, si eseguono più di 28 mila esami diagnostici. Ma non tutti i dispositivi elettromedicali sono uguali, ce ne sono alcuni più all’avanguardia, altri fin troppo vecchi.

“Accogliamo con soddisfazione l’approvazione dei nuovi Regolamenti europei sui dispositivi medici e dispositivi medico-diagnostici in vitro, siamo convinti che saranno garanzia di sicurezza e qualità. La nuova normativa fa sì che venga salvaguardata la specificità del settore: ai controlli più

In Italia ci sono 58 mila apparecchiature di diagnostica per immagini e di elettromedicina, come risonanze magnetiche, PET, TAC, angiografi, mammografi, ventilatori per anestesia e terapia intensiva, che superano abbondantemente la media degli altri Paesi europei con un incremento di

Riforme e impegno per far crescere ricerca e innovazione. Sono queste le richieste che Luigi Boggio, Presidente di Assobiomedica, fa al nuovo Governo. “Ci auguriamo che il nuovo Governo garantisca la continuità necessaria per proseguire nel percorso di riforme –

Il parco imaging italiano ha bisogno di essere aggiornato. E in tempi brevi. La considerazione arriva da Luigi Boggio, presidente di Assobiomedica, in occasione del convegno “Soluzioni innovative per il rinnovo del parco di tecnologie mediche obsoleto, una scelta obbligata”,

Con l’istituzione obbligatoria di registri nazionali e regionali degli impianti di dispositivi medici, si potrebbero ridurre gli sprechi e migliorare la gestione degli acquisti. Con i registri s’innescherebbe un processo virtuoso di spending review, che gioverebbe agli acquisti. È quanto sostiene Assobiomedica. “Una mappatura di tutti

Sono 700 mila le persone che ogni anno in Italia contraggono un’infezione in ospedale e la sepsi è una di queste. Insieme all’antibiotico-resistenza, le infezioni ospedaliere rappresentano sempre più una crisi sanitaria che richiede una gestione preventiva e adeguata. Si