Sumitomo Dainippon: efficace il cerotto alla blonanserina nella schizofrenia

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(Reuters Health) – L’uso del cerotto transdermico per la somministrazione dell’antipsicotico di seconda generazione blonanserina migliora i sintomi della schizofrenia acuta con effetti avversi gestibili.

A evidenziarlo è una sperimentazione pubblicata da Schizophfrenia Research a cura di un team di scienziati guidato da Yoshifumi Inoue, della giapponese Sumitomo Dainippon Pharma.

Il trial di fase III è il primo a valutare efficacia e sicurezza del cerotto transdermico di blonanserina una volta al giorno in pazienti con schizofrenia acuta.

Nella gestione della schizofrenia, la scarsa aderenza agli antipsicotici rappresenta un problema. Per questo, l’uso di un cerotto potrebbe migliorare questo aspetto.

Lo studio multicentrico ha arruolato adulti con diagnosi di schizofrenia ed esacerbazione dei sintomi psichiatrici a meno di due mesi dallo screening per l’ingresso nello studio.

I pazienti sono stati quindi ricoverati in ospedale dal momento dello screening fino ad almeno due settimane dopo il termine della sperimentazione.

I ricercatori hanno preso in considerazione 580 partecipanti trattati con due dosi di blonanserina o placebo per sei settimane. Con specifiche eccezioni, ai pazienti è stato vietato di fare uso di altri antipsicotici, anticonvulsivanti, inibitori della monoammina ossidati, antiparkinson, psicotropi o farmaci ipnotici nel corso della sperimentazione.

Alla fine del trial, 448 pazienti, pari al 77,2%, avevano completato lo studio. Il farmaco aha migliorato il punteggio totale della Positive and Negative Symptom Scale in modo significativo rispetto al placebo.

Le dimensioni dell’effetto del cerotto a base di blonanserina suggeriscono che questo farmaco “potrebbe non essere inferiore ad altri farmaci disponibili per il trattamento della schizofrenia”, sottolineano gli autori.

Tra gli eventi avversi gravi figura l’acatisia, ma l’incidenza di questi effetti legati al trattamento è stata simile tra i tre gruppi, mentre eventi che hanno portato alla sospensione della terapia sono stati riferiti dall’8,9%, dall’8,2% e dal 5,7% dei pazienti che hanno ricevuto, rispettivamente, placebo e blonanserina.

Eventi avversi extrapiramidali sono stati riportati nel 7,9%, 10,7% e 20,6% dei partecipanti dei gruppi placebo e blonanserina, rispettivamente, ma la maggior parte di questi eventi sono stati comunque considerati lievi o moderati. Infine, eventi avversi a livello del sito di applicazione del cerotto sono stati riportati nel 4,2%, 13,3% e 18,6% dei pazienti trattati con placebo e con i due dosaggi di blonanserina, ma nessuno di questi è stato considerato grave.

Fonte: Schizophrenia Research
(Versione italiana per Daily Health Industry)

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