Sclerosi Multipla: siponimod (Novartis) raggiunge endpoint primario in studio fase III

26 agosto, 2016 nessun commento


Novartis ha annunciato oggi che lo studio di fase III EXPAND – condotto al fine di valutare l’efficacia e la sicurezza di BAF312 (siponimod), somministrato per via orale una volta al giorno, nella sclerosi multipla secondaria progressiva (SMSP) – ha raggiunto il suo endpoint primario, cioè la riduzione del rischio di progressione della disabilità rispetto al placebo. EXPAND è il più vasto studio randomizzato e controllato condotto finora nella SMSP.

I risultati più significativi dello studio EXPAND, compresi gli endpoint primari e gli endpoint secondari chiave, saranno presentati sotto forma di abstract orale (late-breaking) al 32° Congresso dell’European Committee  for Treatment and Research in Multiple Sclerosis (ECTRIMS), il 17 settembre a Londra. Novartis  completerà l’analisi dei dati e valuterà le prossime fasi consultandosi con le autorità sanitarie.

“La SMSP è una forma particolarmente invalidante di Sclerosi Multipla, e servono opzioni terapeutiche efficaci, che contribuiscano a ritardare la progressione della disabilità in coloro che soffrono di questa malattia”, ha dichiarato Vasant Narasimhan, Global Head of Drug Development e Chief Medical Officer di Novartis. “I dati positivi di EXPAND sono incoraggianti per una malattia caratterizzata da un così elevato bisogno di trattamenti al momento insoddisfatto”.

Lo studio EXPAND
EXPAND è uno studio di fase III randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo, che ha confrontato l’efficacia e la sicurezza di BAF312 (siponimod) rispetto al placebo nei pazienti con sclerosi multipla secondaria progressiva. EXPAND ha coinvolto 1651 persone con sclerosi multipla secondaria progressiva provenienti da 31 Paesi. I pazienti sono stati randomizzati a ricevere BAF312 2 mg o placebo secondo una proporzione di 2:1.
L’endpoint primario dello studio era un miglioramento del tempo di progressione della disabilità confermata a tre mesi, come misurato dall’Expanded Disability Status Scale (EDSS), rispetto al placebo. 

Gli endpoint secondari hanno incluso il ritardo nel tempo di progressione della disabilità confermata a sei mesi rispetto al placebo, il tempo all’esacerbazione confermata di almeno il 20% rispetto al basale nel test timed 25-foot walk (T25FW), il volume delle lesioni T2, il tasso di recidiva annualizzato (ARR, annualized relapse rate) e la sicurezza e tollerabilità di BAF312 nelle persone con SMSP.2

Cos’è BAF312
BAF312 (siponimod) è un modulatore selettivo di tipi specifici del recettore per la  sfingosina-1-fosfato (S1P). Il recettore S1P si trova comunemente sulla superficie di specifiche cellule che risiedono nel sistema nervoso centrale (CNS) e che sono responsabili di causare al CNS i danni che provocano la perdita di funzionalità nella SM secondaria progressiva (SMSP).3BAF312 penetra nel cervello e, legandosi a questi specifici recettori, può impedire l’attivazione di queste cellule nocive, contribuendo a ridurre la perdita di funzionalità fisica e cognitiva associata alla SMSP.

Il porfolio Novartis per la SM
Il portfolio di Novartis per la sclerosi multipla (SM) include Gilenya (fingolimod, un modulatore di S1P), indicato per le forme recidivanti di SM e in via di sviluppo anche per i pazienti pediatrici con SM. Extavia (interferone beta-1b per iniezione sottocutanea) è stato approvato negli Stati Uniti per il trattamento delle forme recidivanti di SM. In Europa Extavia è stato approvato per il trattamento di pazienti con SM recidivante-remittente e con SM secondaria progressiva (SMSP) con malattia in fase attiva e nelle persone che hanno avuto un singolo evento clinico suggestivo di SM.

Per quanto riguarda le molecole sperimentali, oltre a BAF312,  Novartis sta studiando anche ofatumumab (OMB157), un anticorpo monoclonale completamente umano in fase di sviluppo per la SM recidivante. Ofatumumab ha come target il CD20, e si prevede che gli studi registrativi di fase III avranno inizio nella seconda metà del 2016.

 

 

 

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