Scaccabarozzi (Farmindustria): ora rivedere tetti spesa farmaceutica

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“È necessario un cambiamento per mettere a disposizione in modo più appropriato i fondi e che tenga conto di come, nella farmaceutica, sia in atto un forte spostamento della spesa dal territorio all’ospedale”. Per questo “in occasione della nuova Legge di Bilancio abbiamo chiesto un nuovo corso, una distribuzione più efficiente delle risorse”.

Sono le parole del presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, in occasione del suo intervento al seminario online “L’Unione europea alla sfida del Covid-19” – organizzato dall’Ufficio in Italia del Parlamento europeo – che torna a chiedere una revisione dei tetti alla spesa farmaceutica.

“Oggi – ha spiegato Scaccabarozzi – le risorse per la farmaceutica sono organizzate in due silos, ma mentre in uno”, quello della spesa ospedaliera, “quelle a disposizione non sono sufficienti, nell’altro”, quello della spesa territoriale, “non sono utilizzate pienamente”.

La rimodulazione dei tetti di spesa è stata auspicata più volte in passato anche dal ministro della Salute, Roberto Speranza, ed era stata vicina all’approvazione nella manovra dello scorso anno.

Il tema, sottolinea l’industria farmaceutica, è tanto più importante in vista dell’arrivo sul mercato di nuove terapie. “Ci sono tante innovazione che stanno arrivando e arriveranno simultaneamente, pensiamo alle terapie biologiche e personalizzate che sono il 40% delle terapie in sviluppo”.

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