Regeneron: un’app per “mettere a fuoco” Eylea

3 marzo, 2017 nessun commento


Con la collaborazione di Intouch Solutions, Regeneron ha creato In My Eyes, un’app di realtà virtuale e aumentata che permette ai fruitori di provare alcuni sintomi provocati dalle patologie retiniche, come vedere sfuocato, linee ondulate o macchie nere. L’app, disponibile su iTunes e nell’appstore di Google, può essere usata con o senza gli occhialini per la realtà virtuale e funziona in due modi. In quello denominato “storia”, gli utenti hanno una panoramica a 360 gradi dello studio di un medico e vedono tre pazienti in attesa. Scegliendo uno qualsiasi dei pazienti si aprirà la storia di quella persona insieme a un video della sua vita, come un compleanno o un picnic, visto con gli occhi della perdona affetta da una malattia retinica. Le tre malattie rappresentate sono la degenerazione maculare legata all’età, l’edema maculare diabetico, e l’edema maculare a seguito dell’occlusione della vena retinica, La seconda modalità offerta dalla app è quella live, che utilizza la videocamera del telefono per permettere ai fruitori di vedere qualsiasi cosa rientri nel campo visivo attraverso le tre condizioni retiniche. L’app include il branding per il farmaco di Regeneron Eylea ed era stata orginiariamente concepita come strumento per gli informatori farmaceutici, da usare con medici e specialisti dell’occhio. “È molto facile parlare di malattia della retina da un punto di vista clinico in termini di lettere in un grafico o numeri ottenuti; è più difficiel, invece, sperimentare la malattia giorno dopo giorno”, ha affermato Natalie Mancuso, product manager di Regeneron. “Far veramente immergere qualcuno in questa esperienza crea empatia. Volevamo essere sicuri di coinvolgere la gente per spingere all’azione e all’educazione”. Eylea, dopo aver guidato per anni la top line di Regeneron, sta vivendo una fase di rallentamento. L’azienda ha elaborato previsioni di crescita conservative per il 2017,  inferiori a quelle della comunità degli investitori che immaginano un tasso di espansione del farmaco tra l’11,3% e il 12,9%.

 

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