Racca (Federfarma): 5 proposte per la farmacia del futuro

25 maggio, 2016 nessun commento


Quattro milioni di accessi al giorno, in media 230 per ogni esercizio, un fatturato di oltre 25 miliardi di euro l’anno e circa 100mila addetti,  considerando l’indotto. È questa la fotografia delle farmacie italiane presentata ieri  a Roma da Federfarma, in occasione della prima assemblea pubblica della federazione.

Un servizio efficiente, con margini di potenziamento
Sono oltre 18200 gli esercizi sul territorio nazionale, che diventeranno 20mila con i concorsi straordinari in programma, di cui 6mila in comuni di meno di 5mila abitanti e 2mila in centri con meno di 1500 abitanti. “Questa è una giornata in cui essere fieri – dice Annarosa Racca, presidente  di Federfarma, che ha ricordato innovazioni introdotte, dalla ricetta elettronica alla tracciabilità dei farmaci -, noi non abbiamo nulla da rimproverarci, abbiamo investito molto per dare un servizio più efficiente”.  Il servizio delle farmacie, ha sottolineato Racca, va potenziato, e la giornata è stata l’occasione per presentare alcune proposte al ministro Lorenzin, presente in sala.

Le proposte
I farmacisti chiedono di ripristinare uno standard omogeneo sul territorio nazionale, consentire la distribuzione in farmacia di tutti i farmaci a carico del Ssn, investire nella farmaceutica convenzionata  per garantire l’erogazione di medicinali innovativi, reinvestire nel settore almeno una parte dei risparmi realizzati, procedere alla definizione dei requisiti strutturali e della remunerazione dei servizi aggiuntivi. “Affinché l’impegno delle farmacie si traduca in un processo strutturato e organico di potenziamento – ha concluso Racca – abbiamo bisogno che la parte pubblica dia stabilità al settore e che sia data attuazione a norme già esistenti”.

 

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