Prezzi farmaci USA, il rapporto dell’ICER

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(Reuters Health) – Humira di AbbVie e Rituxan di Roche sono i due farmaci in cima a un elenco di sette terapie i cui aumenti di prezzi, messi insieme, hanno determinato un incremento di 5,1 miliardi di dollari nella spesa sanitaria degli USA.
A evidenziarlo è un report, pubblicato martedì scorso, dell’Institute for Clinical and Economic Review (ICER), secondo il quale gli aumenti dei prezzi corrispondono a più del doppio del tasso di inflazione e non sono supportati da alcuna nuova evidenza clinica. Si tratta del primo rapporto annuale del gruppo di ricerca di Boston, che valuta i farmaci in termini di rapporto costo/efficacia.

Altri trattamenti inseriti nella lista sono Lyrica di Pfizer, Truvada di Gilead, Neulasta di Amgen, Cialis di Eli Lilly e Tecfidera di Biogen.

In realtà, negli USA è difficile definire i prezzi dei farmaci. Le aziende, infatti, forniscono un prezzo di listino, ma negoziano poi il costo finale e propongono sconti con gli acquirenti come i pharmacy benefit manager, le assicurazioni, i datori di lavoro e i programmi di copertura sanitaria statali.

ICER ha valutato i prezzi in collaborazione con SSR Health, una società di ricerca che ha calcolato gli aumenti escludendo però gli sconti.

Le aziende interessate si sono dette in disaccordo con le conclusioni del rapporto che, secondo Ryan NcKeel, di Gilead, avrebbe “tralasciato prove dal real-world ed evidenze economiche”e avrebbe usato una metodologia imprecisa, senza prendere in considerazione prove da studi osservazionali, come ha fatto notare Nina Varghese, portavoce di Biogen. Anche Eli Lilly, Pfizer e Roche hanno contestato il report.

Lo stesso ICER ha riconosciuto che è stato difficile determinare l’effettivo aumento della spesa per i farmaci, ma è comunque convinto che i sette medicinali indicati costino di più.

Tra gli altri farmaci che hanno contribuito all’aumento della spesa ci sono anche Revlimid, di Celgene, e Genovya di Gilead, che sono stati però esclusi dall’elenco perché hanno determinato un progresso a livello clinico.

Fonte: Reuters Health News

(Versione italiana per Daily Health Industry)

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