Prezzi dei farmaci: Merck USA pubblica il report degli ultimi sette anni

30 gennaio, 2017 nessun commento


(Reuters Health) – La politica della trasparenza, avviata dalle big pharma USA all’indomani delle esternazioni del presidente Donald Trump, comincia a manifestarsi in iniziative concrete. Merck & Co ha pubblicato le informazioni relative al pricing degli ultimi sette anni anni del suo intero portafoglio. A partire dal 2010, gli aumenti medi di Merck per l’intera gamma di farmaci non hanno superato il 9%, eccezione fatta per il 2014, quando la media ha raggiunto il 10,5%. Le medie sono vicine a quel 10% oggetto delle recenti polemiche negli Stati Uniti.
Keytruda rappresenta il driver più importante per la crescita dei ricavi di Merck, per un valore di circa 150.000 dollari per trattamento annuo. Gli aumenti netti annuali variano da un minimo del 3,4% – registrato nel 2010 – a un massimo di 6,2% nel 2012. Nel 2013, 2015 e 2016, l’aumento è stato del 5,5%. Lo sconto medio sul prezzo di listino è salito dal 27,3% del 2010 al 40,9% del 2016.
Anche Johnson & Johnson sta per rilasciare un “rapporto di trasparenza farmaceutica” con nuove rivelazioni sui prezzi statunitensi, le spese di ricerca e sviluppo e i programmi per la fornitura di farmaci a coloro che non possono permetterseli. Abbvie, all’inizio di gennaio, ha dichiarato la propria disponibilità a impegnarsi per mantenere gli aumenti sul 2017 sotto al 10%. L’azienda ha anche dichiarato che quest’anno aumenterà i prezzi una volta sola quest’anno, in controtendenza allo standard del settore, che prevede due aumenti annuali, spesso a doppia cifra percentuale.

Fonte: Reuters Health News

(Versione italiana Daily Health News)

 

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