Pharma: vaccini e terapie con anticorpi i driver di crescita

Condividi:
Share

Nonostante i vaccini andranno a frenare sempre di più la pandemia, anche le entrate per le aziende farmaceutiche che non li producono continueranno a essere alte per un bel po’ di tempo, soprattutto se forniscono terapie a base di anticorpi.

Così, mentre Pfizer e BioNTech continuano a firmare accordi di fornitura, Regeneron è convinta che la domanda della sua terapia a base di anticorpi non diminuirà, almeno a breve, come ha spiegato il CEO dell’azienda biotech, Len Schleifer, agli analisti, sottolineando che vede una domanda globale per i trattamenti come Regen-Cov, anche se le vendite di queste terapie non saranno in grado di eguagliare quelle realizzate dai vaccini.

Il CEO di Pfizer, Albert Bourla, in un recente incontro con gli analisti, ha spiegato che “praticamente tutti i governi del mondo stanno discutendo accordi di fornitura” con l’azienda americana per i prossimi anni, con l’Europa in testa.

Inoltre, secondo il top manager, è probabile che i pazienti necessiteranno di una terza dose di Pfizer/BioNTech, una volta che la protezione iniziale sarà terminata, anche se al momento non è chiaro quando e con quale frequenza saranno necessari i richiami. Una dichiarazione che è arrivata poco dopo che Pfizer ha pubblicato dati che mostrano che Comirnaty è efficace al 91,3% contro il COVID-19 sintomatico per un massimo di sei mesi nei pazienti che hanno ricevuto due dosi.

Gli analisti prevedono entrate per 36 miliardi di dollari per il vaccino Pfizer/BioNTech, una cifra che spazzerebbe via qualsiasi record nella storia del settore farmaceutico. E l’azienda americana ha anche dichiarato che dopo la prima risposta alla pandemia, quando si passerà al contenimento del virus, Pfizer “otterrà di più sul prezzo”, come spiegato dal CFO dell’azienda americana, Frank D’Amelio.

Pfizer e il suo partner BioNTech mirano ad aumentare la produzione a tre miliardi di dosi del loro vaccino quest’anno e a più di tre miliardi di dosi l’anno prossimo. Regeneron e il suo partner Roche, invece, stanno cercando di rendere disponibili più di due milioni di dosi del loro cocktail di anticorpi contro il COVID-19.

Notizie correlate

Lascia un commento