Pharma: è tempo di New Science

Pharma: è tempo di New Science
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La metà dei dirigenti farmaceutici non comprende pienamente i desideri e i bisogni dei propri clienti, siano essi pazienti oppure operatori sanitari. È quanto emerge da un’indagine di Accenture Life Sciences, che indica nella ‘New Science’ – il punto di incontro tra tecnologia e scienza – l’obiettivo a cui le aziende devono tendere.

Secondo Elizabeth Otterman, CEO di Accenture, per raggiungere questo traguardo le società devono andare oltre lo sviluppo e la commercializzazione di farmaci o dispositivi usando la tecnologia, da sola o in combinazione con le terapie, cercando di risolvere i bisogni insoddisfatti.

“La commercializzazione di un trattamento non è più sufficiente, le aziende devono usare le informazioni dettagliate per riunire insieme trattamento, tecnologie e know-how”, dice l’esperta. “Ciò significa che le aziende devono creare modelli operativi organizzati attorno a nuovi obiettivi sfruttando tecnologie quali intelligenza artificiale, analisi avanzate e machine learning, il tutto alimentato da una forza lavoro con nuove abilità e competenze”.

Accenture individua tre aree di intervento per cogliere la sfida dell’innovazione: posizionamento del cliente al centro di tutte le attività, revisione della filosofia di marketing e delle competenze aziendali e usare meglio i dati sia all’interno, sia all’esterno della società.

CEO e CdA, insieme ai singoli team aziendali, devono essere coinvolti nel processo di trasformazione, facendo formazione continua su come usare, per esempio, le nuove tecnologie. “Le tecnologie digitali e le analisi avanzate ci offrono la possibilità di raggiungere un livello di intimità con i clienti senza precedenti. È da questo presupposto che deve cominciare la trasformazione delle aziende”, conclude Otterman.

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