Pharma e social audio: è il momento del sonic branding

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Anche il settore farmaceutico dovrebbe iniziare a pensare a come approdare su canali audio quali Clubhouse, Twitter Spaces, Discord e Swell. Ne è convinto Mark Pappas, esperto di CMI Media Group.

In particolare, una delle prime cose a cui le pharma dovrebbero pensare è come sviluppare un’identità audio. “Con il lancio di Alexa, Google Home e altri assistenti interattivi, il modo in cui le persone interagiscono con le informazioni è cambiato. Le persone si sentono più a loro agio nell’usare la propria voce, facendo domande ad altoparlanti intelligenti”, sottolinea Pappas.
L’uso degli altoparlanti intelligenti negli USA è cresciuto notevolmente, aumentando del 145% a novembre e del 158% a dicembre 2020, rispetto allo stesso periodo nel 2019.

Con l’ascesa dei canali social audio, poi, le aziende farmaceutiche “dovrebbero pensare all’identità vocale, soprattutto se hanno intenzione di inserire annunci su Alexa o altre piattaforme simili”, aggiunge esperto. Il cosiddetto ‘audio’ o ‘sonic branding’ è generalmente una voce o un suono che aiuta il consumatore a riconoscere un marchio o un’azienda. E così come con la ‘pillola blu’ il Viagra si è costruito la sua identità visiva, secondo Pappas, “i prodotti farmaceutici possono e devono esplorare marchi audio”.

Le aziende potrebbero coinvolgere i principali opinion leader e farli parlare di una malattia specifica e rispondere a domande in una clubhouse o in stanze dedicate. “I marchi potrebbero creare un club attorno a una malattia e fornire informazioni a pazienti e operatori sanitari e rispondere alle domande”, conclude Pappas.

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