Pfizer-Medivation: verso un possibile acquisto? Partita a scacchi con Sanofi

4 maggio, 2016 nessun commento


(Reuters Health) – Secondo fonti vicine all’azienda americana, Pfizer avrebbe espresso a Medivation  l’interesse a un’eventuale acquisizione, con la possibilità di fare un’offerta più alta dei 9,3 miliardi di dollari avanzata da Sanofi.

Medivation – con base a San Francisco e nota soprattutto per il farmaco contro il cancro alla prostata Xtandi – non avrebbe però ancora deciso se andare avanti a negoziare con Pfizer e ne starebbe discutendo con i suoi consulenti finanziari e legali. Inoltre, sempre secondo le fonti anonime, non è ancora certo se Pfizer ufficializzerà un’offerta.

Nel frattempo sembra che la francese Sanofi non abbia intenzione di alzare la proposta avanzata una settimana fa, almeno fino a quando Medivation non si metterà direttamente in vendita. Le tre aziende intanto non hanno commentato le indiscrezioni.

Partita a scacchi con Sanofi
Per il colosso americano, un accordo con Medivation significherebbe fare un altro tentativo verso l’acquisizione di nuovi farmaci già brevettati, dopo il fallimento dell’accordo con Allergan per 160 miliardi di dollari. Un’acquisizione che avrebbe consentito a Pfizer di spostare il domicilio in Irlanda, godendo così di maggiori benefici fiscali. Ma proprio per questo l’accordo è stata ostacolato da una recente legge emanata dal Dipartimento del Tesoro statunitense.

Lo stesso AD di Pfizer, Ian Read, in un’intervista con la Reuters ha dichiarato che l’azienda farmaceutica sarebbe pronta a qualsiasi altra fusione, a patto che abbia un senso per la società; mentre non ha fatto commenti su Medivation.

Nel frattempo, Sanofi sarebbe interessata all’azienda di San Francisco per espandere il proprio mercato nel campo oncologico, dal momento che sta cercando di recuperare le perdite di un farmaco per il diabete, il cui brevetto è scaduto di recente. L’offerta di Sanofi fa eco all’acquisizione da parte della società francese di Genzyme, produttrice di farmaci per malattie rare, nel 2011. In quella occasione, ci vollero nove mesi per convincere Genzyme e all’offerta furono aggiunti anche dei ‘premi’ addizionali, se i prodotti avessero raggiunto determinati obiettivi di vendita. Una opzione più allettante per favorire l’acquisizione, che non sarebbe stata contemplata, però, nell’offerta a Medivation.

Fonte: Reuters Health

Lauren Hirsch e Carl O’Donnel

(Versione italiana per Daily Health Industry)

 

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Tag:,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

*