Pfizer-Allergan: salta l’accordo da 160 miliardi di dollari

7 aprile, 2016 nessun commento


Fumata nera per la fusione tra Pfizer e Allergan. Le nuove regole fiscali stabilite dal Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti hanno fatto saltare l’accordo da 160 miliardi di dollari, il più grande nella storia delle big-pharma. Con lo spostamento del quartier generale di Pfizer in Irlanda, sarebbe nata la più grande casa farmaceutica a livello mondiale.

Il CEO di Pfizer, Ian Read  mirava a una riduzione delle tasse attraverso lo spostamento della sede dagli Stati Uniti a Paesi, come appunto l’Irlanda, in cui vigono regole fiscali più favorevoli.

Le nuove disposizioni imposte dal Dipartimento del Tesoro degli USA hanno vanificato questa strategia. Le nuove regole fiscali hanno l’obiettivo di bloccare la tendenza delle multinazionali  a fare acquisizioni per approdare a un regime di tassazione meno duro.

Di scarsa entità la penale imposta a Pfizer per l’interruzione dell’accordo. Secondo quanto riportato dalla stessa Allergan in un comunicato, Pfizer verserà un risarcimento di 150 milioni di dollari come compensazione per le spese sostenute.

Pfizer ha però già prospettato un nuovo piano, che prevede la nascita di due settori di business separati entro la fine dell’anno. Una decisione che, secondo quanto dichiarato dal CEO Ian Read, riporterebbe l’azienda alla sua decisione iniziale di dividersi. Un’azione che era stata pianificata per il 2018, successivamente all’accordo di fusione con Allergan. In un comunicato l’Azienda si dice interessata anche ad avviare altri progetti e a siglare nuovi accordi  grazie a “nuove opportunità di allocazione dei capitali da parte degli azionisti più fedeli”.

Il CEO di Allergan, Brent Saunders – che, se l’accordo fosse andato in porto, avrebbe sostituito Read –  ha spiegato che la sua azienda è in grado di andare avanti anche da sola e di continuare a crescere. Saunders ha aggiunto che Allergan è molto interessata a realizzare anche altri accordi, dopo aver venduto il settore dei generici all’israeliana Teva, che ha portato nelle casse di Allergan 40.5 miliardi di dollari.

La multinazionale ha anche spiegato anche che le nuove regole USA in tema di tassazione non avranno alcun impatto sul lsuo attuale regime fiscale, cambiato 3 anni fa quando Allergan spostò in Irlanda il proprio quartier generale, con l’acquisizione di Wamer Chilcott.

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