Parkinson: ok da FDA per Infinity (St.Jude), nuovo dispositivo per la DBS

7 ottobre, 2016 nessun commento


FDA ha approvato il dispositivo di stimolazione cerebrale profonda messo a punto da St. Jude Medical, basato su elettrodi direzionali. questi elettrodi sono i primi ad aver ottenuto il sì dall’agenzia regolatoria e permettono al dispositivo di bersagliare aree specifiche del cervello per attenuare il Parkinson e i tremori essenziali.

Non esistono cure per distonia, morbo di Parkinson o tremori essenziali, quindi trattamenti come la DBS cercano di alleviare i sintomi e migliorare la qualità della vita. Il sistema Infinity DBS di St. Jude Medical cerca di ridurre i sintomi di questi disturbi del movimento inviando leggeri impulsi di corrente elettrica al cervello tramite uno stimolatore impiantato nel corpo. “Gli elettrodi direzionali consentono al medico di deviare la corrente da aree del cervello in cui potrebbe causare effetti collaterali”, ha dichiarato Kelly Foote, professoressa di neurochirurgia e co-direttrice del Centro per i disturbi del movimento dell’Università della Florida. Ciò si differenzia dalla tradizionale terapia di DBS, che non può dirigere la corrente in una direzione specifica.

Oltre allo stimolatore e agli elettrodi, il sistema include una batteria a lunga durata e priva di ricarica e un’app iOS wireless che comunica con l’impianto attraverso un Bluetooth. I neurologi utilizzano la app su un iPad mini per programmare la stimolazione, mentre i pazienti gestiscono i loro sintomi e trattamenti usando un controller digitale su un iPod touch. “Il nuovo sistema Infinity di St. Jude Medical è stato concepito per ottimizzare la programmazione delle terapie, fornendo ai medici più tempo per curare un numero superiore di pazienti”, ha affermato Allen Burton, responsabile medico di neuromodulazione e vice presidente medical affairs presso St. Jude. “Inoltre, è stato ideato per fornire ai pazienti la migliore esperienza possibile per gestire i loro sintomi in modo discreto, un modo che si adatta più facilmente alle loro vite”.

 

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