OMS: l’Europa sia più audace contro il virus

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(Reuters Health) – Ogni Paese europeo deve adottare le misure più audaci possibili per cercare di fermare o rallentare la pandemia COVID-19. A lanciare l’appello stavolta è il direttore regionale dell’OMS per l’Europa, Hans Kluge, che ha anche affermato di essere “molto lieto” di vedere il Regno Unito fare passi in avanti in merito alle raccomandazioni al distanziamento sociale e ha esortato tutti i Paesi a lavorare insieme e a imparare l’uno dall’altro.

“L’Europa è l’epicentro della pandemia di coronavirus e ogni nazione, senza eccezioni, deve adottare le misure più audaci per fermare o rallentare la diffusione del virus”, ha dichiarato Kluge in occasione di un briefing online per i media. “Sono tempi senza precedenti”, ha proseguito il direttore europeo, “È importante che i Paesi lavorino insieme, apprendano l’uno dall’altro e armonizzino gli sforzi”.

La regione europea dell’OMS comprende 53 nazioni, che vanno dall’Islanda all’Uzbekistan. Kluge ha osservato che il focolaio europep di COVID-19 sta progredendo a ritmi diversi nei vari Paesi.

Ciò potrebbe essere dovuto alla demografia e ad altri fattori e significa che, in linea generale, i Paesi sono classificabili in uno di quattro scenari o stadi del focolaio:
Uno – nessun caso;
Due – Primo caso;
Tre – primo cluster;
Quattro – evidenza di trasmissione comunitaria.

“Alcuni dei nostri stati membri si trovano negli scenari 2 e 3, molti nel 3 e nel 4”, ha spiegato Kluge. “Le azioni di base sono le stesse, ma la portata cambia a seconda dello scenario di trasmissione in cui si trova una nazione”.

Kluge ha concluso che l’esperienza della Cina e di altri Stati mostra che “quando messi in atto presto ed efficacemente”, i test e il tracciamento dei contatti, insieme alle misure di distanziamento sociale e alla mobilitazione della comunità. “possono prevenire le infezioni e salvare vite”.

Fonte: Reuters Health News
(Versione Italiana Daily Health Industry)

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