Nuovo vaccino indiano contro il rotavirus. Competerà con Merck e GSK

29 marzo, 2017 nessun commento


Con un’efficacia del 65% nel prevenire gastroenteriti da rotavirus e un elevato livello di stabilità alle alte temperature, ci sono buone probabilità che il vaccino sviluppato dal Serum Institue of India riceva presto l’approvazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. A valutare l’efficacia nel prevenire gastroenteriti da rotavirus del vaccino pentavalente formato da agenti vivi e somministrato per via orale, denominato BRV-PV, è stata una sperimentazione di fase III condotta in Niger, i cui risultati sono stati pubblicati sul New England Journal of Medicine. Lo studio clinico è stato condotto su 1.728 bambini trattati con placebo e 1.780 che hanno ricevuto tre dosi di BRV-PV. Di questi, solo 31 hanno sviluppato gastroenteriti gravi, contro 87 del gruppo placebo. Un’efficacia superiore a quella registrata da Rotarix, il vaccino di GSK, che è pari al 61%, e molto più elevata rispetto a RotaTeq, il prodotto di Merck, che avrebbe un’efficacia del 39%. Al di là dell’efficacia, però, il dato più rilevante riguarda la stabilità del vaccino ad alte temperature, dal momento che resisterebbe a 37 °C per due anni e a 40 °C per sei mesi. Mentre sia RotaTeq che Rotarix devono essere mantenuti a una temperatura compresa tra i 2 e gli 8 gradi e Rotavac, un altro vaccino indiano, addirittura congelato a -20 °C. Un laboratorio, Hilleman Labs, starebbe lavorando a un potenziale concorrente stabile alle alte temperature e sarebbe in dirittura d’arrivo con i test di fase I/II, oltre ad essere alla ricerca di un partner per produrre e commercializzare il suo vaccino. Serum, che si starebbe preparando all’ok dell’OMS con una produzione iniziale di 60 milioni di dosi l’anno, dovrebbe vendere tre dosi del suo vaccino a sei dollari e lascerà spazio alla contrattazione per ordini di grandi dimensioni. Mentre GSK rifornisce UNICEF del suo vaccino a circa quattro dollari per due dosi e Merck a 10,50 dollari per tre dosi.

 

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