Nuovo Governo. Roberto Speranza al dicastero della Salute

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Colpo di scena nella composizione della lista dei ministri del nuovo Governo Conte. Al Ministero della Salute – nonostante i pronostici della vigilia fossero concordi nella riconferma di Giulia Grillo – va Roberto Speranza, segretario di Articolo 1-MDP.

Nato a Potenza 40 anni fa, sposato con due figlie, Speranza è al suo secondo mandato come deputato. Eletto nelle liste del Partito Democratico, il 20 febbraio 2017 abbandona il PD insieme ad altri esponenti della minoranza, tra cui anche l’ex segretario Pier Luigi Bersani, a causa di un acceso dibattito con la maggioranza per la linea attuata dal partito sotto la segreteria di Matteo Renzi.

Pochi giorni dopo, assieme ad Arturo Scotto, Enrico Rossi e Pier Luigi Bersani, dà vita ad Articolo 1 – Movimento Democratico e Progressista, formato da parlamentari fuoriusciti dal Partito Democratico e da Sinistra Italiana. Nell’aprile 2017 diviene coordinatore nazionale di Articolo 1 – MDP.

Alle politiche del 4 marzo 2018 con Liberi e Uguali, viene rieletto deputato nella circoscrizione Toscana. Siede nella Commissione Affari costituzionali.

In materia di sanità, Speranza è primo firmatario di un disegno di legge, assegnato il 4 luglio 2018 alla Commissione Affari Sociali della Camera, recante “Disposizioni in materia di finanziamento del Servizio sanitario nazionale”.

Nel testo si propone, all’articolo 1, l’abolizione del superticket, ossia la quota fissa sulla ricetta pari a 10 euro per le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale.

All’articolo 2 si dispone, per gli anni 2019 e 2020, che il livello del finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale standard cui concorre lo Stato venga rideterminato rispettivamente in 116.500 milioni di euro e in 118.000 milioni di euro.

Infine, sempre all’articolo 2, si interviene per ottenere un allentamento dei vincoli per l’assunzione del personale sanitario.

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