Nuovi LEA, Lorenzin: risultato eccezionale

15 dicembre, 2016 nessun commento


I nuovi LEA hanno ricevuto il parere favorevole delle Commissioni Affari Sociali e Sanità di Camera e Senato. Grande soddisfazione del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, che prevede l’entrata regime dei LEA, “entro l’anno o inizio del 2017”.

Nuovi trattamenti e prestazioni saranno garantiti con i nuovi LEA, afferma il ministro, e “l’obiettivo è anche garantire un accesso uniforme alle nuove prestazioni su tutto il territorio nazionale, indipendentemente dalla regione in cui si vive”. L’aggiornamento dei Lea, ha spiegato Lorenzin, “è frutto di un lungo processo, che sembrava una scommessa impossibile; i Lea, infatti, risalgono a 16 anni fa e a 20 anni fa il nomenclatore delle protesi”. Ora, ha detto il ministro, “i cittadini potranno avere accesso a nuove prestazioni sanitarie e terapie; saranno previste nei nuovi LEA oltre 100 malattie rare ed entrano nuove patologie e tutta la parte del nomenclatore delle protesi e degli ausili per persone disabili, per non udenti e non vedenti; garantiti pure i trattamenti per autismo e l’epidurale per il parto senza dolore”.

Aggiornamento annuale
Ma soprattutto, ha sottolineato Lorenzin, si stabilisce “un nuovo metodo, per cui ogni anno i Lea saranno aggiornati da un apposito comitato che è già operativo. L’idea – ha chiarito – è di un processo di aggiornamento al fine di garantire in modo uniforme su tutto il territorio l’accesso alle prestazioni, a prescindere dalla Regione in cui si vive”.  Per i nuovi Lea, ha ricordato, “è stato necessario oltre un anno di lavoro e revisione, ed e’ stato importante il lavoro finale fatto dal Parlamento. Adesso mancano solo gli ultimi passaggi: la firma del dpcm e la pubblicazione in Gazzetta”. Un lavoro, ha concluso il ministro, “che ha visto la condivisione da parte delle Regioni, della Federazione nazionale degli ordini dei medici Fnomceo e delle associazioni dei malati. A tutti va il mio ringraziamento per il contributo enorme dato, anche attraverso le tante audizioni fatte”.

 

 

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